Mastica amaro Pecco Bagnaia. La Sprint del sabato di Le Mans lo costringe a leccarsi le ferite, a causa della scivolata in curva 3 che lo ha tagliato fuori dai giochi. Il dispiacere da parte sua è grande, perché il portacolori Ducati puntava in alto.
Alla fine però torna al suo box con un pugno di mosche in mano, dovendo voltare pagina e guardando fin da ora alla gara di domenica. Il piemontese non vuole però arrendersi, perché la parola d’ordine presente nella sua mente è: riscatto.
“Stamani era tutto a posto, infatti ero contento e avevo fiducia, così come all’inizio della Sprint – ha detto - in qualifica ho fatto io un po’ di casino, infatti non riuscivo a spingere al 100% con la soft e i movimenti non mi aiutano, soprattutto in casi come questi dove manca la fiducia con l’anteriore. So infatti di essere meno bravo rispetto ad altri piloti in queste situazioni, ma partivo sesto, su una pista dove comunque ci sono buone possibilità di sorpasso”.
Cosa è successo alla curva 3?
“Io mi sentivo a posto, avrei passato Alex Marquez alla curva 7, ma in curva 3 si è chiuso l’anteriore senza grossi avvisi. Non ho fatto nulla di matto, ma mi sono steso. Avrei fatto una bella gara, nonostante mi mancasse fiducia all’anteriore. Penso che avrei potuto raggiungere il secondo posto visto il passo gara che avevo”.
Cosa dicono i dati in merito alla tua caduta?
“Sono entrato più piano, con 5 gradi di angolo in meno e sono caduto. Come ho già detto mi manca fiducia all’anteriore per fare e spingere come voglio in sella alla moto. Per me la curva 3 è sempre stato un punto debole. Non penso di aver rischiato più del solito, anche perché avevo fiducia. Il fatto è che appena cerco di spingere sull’anteriore avverto che si chiude e questo per me è un limite”.
Tardozzi ha detto che optavi per una strategia più aggressiva…
“Non so cosa abbia detto Davide, ma la strategia era la solita”.
Cosa ti aspetti invece per domenica?
“Partirò come ho sempre fatto, cercando si sopravvivere al primo giro in curva 3. Il passo c’è, così come la possibilità di lottare per la prima o per la seconda posizione. Purtroppo non ho fiducia all’anteriore e di conseguenza diventa complicato raggiungere un determinato livello, ma magari questa sera troveremo una soluzione”.
Per domenica c’è un forte rischio pioggia, pensi possa essere un aiuto?
"La pioggia non è mai un aiuto per nessuno. Tra l’altro qua inizia sempre a piovere quando siamo schierati in griglia e sarà una sorpresa per tutti”.
Marquez ha detto che stavi facendo il miglior weekend da inizio stagione ad oggi. Condividi?
“È vero! Poi in qualifica ho commesso un errore, infatti non ho sfruttato l’anteriore, dato che avvertivo la chiusura. In gara però ero a posto e tranquillo. Sono stato aggressivo con Aldeguer, ma era tutto a posto. Questo è il primo zero della stagione ed è un peccato”.
Cosa cambia rispetto alla caduta di Marc a Jerez?
“È un contesto diverso. Marc era più in scia ed è entrato veloce mentre io no. La traiettoria non so se fosse la stessa. Non mi sarei aspettato di cadere così, anche se qualcosa ho sbagliato”.
Marc si è cucito su misura questa moto mentre tu non ancora. Come mai?
“Marc sta avendo grandissima fiducia con la nuova moto. Lui è balzato sulla GP25 direttamente dalla GP23, una moto che aveva dei limiti. Lui però non ha mai provato la GP24 e di conseguenza è stato un miglioramento, cosa diversa per me, dato che mi manca quella fiducia che avevo lo scorso anno. Di sicuro Marquez può anche guidare un trattore ed essere forte, cosa che invece non è per me. Io ho bisogno di quella fiducia all’anteriore che avevo nella passata stagione. Giusto per fare un esempio: non so cosa sia successo a Di Giannantonio, visto che utilizza la stessa moto, ma di sicuro Alex Marquez e Fermin Aldeguer hanno con la GP24 quella fiducia che manca ora me”.
Dal punto di vista della guida, cosa cambia con la nuova moto?
“Ho lavorato per cercare di migliorare nelle curve a sinistra. Ho triplicato la forzache esercito sul freno posteriore, cosa che lo scorso anno non facevo. Il fatto è che non sono a livello di Marc”.
Hai provato l'evoluzione del serbatoio stamani?
“Si, ma alla fine ho preferito quello classico”.