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MotoGP, Vergani: “Gigi Dall’Igna non si sarebbe mai fatto sfuggire Marquez”

L’INTERVISTA - “Pit Beirer non avrebbe mai ripreso Jorge in KTM. Alla fine ha vinto Marquez con il suo talento e la furbizia mentre Dall’Igna ha riportato la Ducati al centro di ogni cosa. Pramac? Campinoti immagino non sia contento, Yamaha gli ha messo un tappeto rosso e lui deve accettare”

MotoGP: Vergani: “Gigi Dall’Igna non si sarebbe mai fatto sfuggire Marquez”

È successo tutto in un pomeriggio di inizio giugno: Martin in Aprilia, Bastianini diretto in KTM con Tech3 e Marc Marquez pronto ad indossare il rosso ufficiale Ducati. Alla fine il rebus mercato che ha tenuto la MotoGP sotto scacco per mesi si è finalmente risolto.

Delle ultime vicende di mercato abbiamo parlato con Alberto Vergani, che oltre a curare gli interessi di Petrucci e Bassani è un manager di spicco e tra i più autorevoli nel paddock della MotoGP e della Superbike.

“Alla fine il risiko del mercato è stato risolto – ha esordito – per tanti mesi abbiamo parlato di chi avrebbe affiancato Pecco Bagnaia e adesso non resta che aspettare l’ufficialità di Ducati con Marquez dopo quella di ieri giunta da Aprilia con Martin”.

Alberto, andiamo per ordine. Domanda secca: te lo aspettavi Marc Marquez in Ducati ufficiale nel 2025?
“Sì e la cosa l’avevo già anticipata proprio alla vostra testata lo scorso dicembre (QUI l’intervista). Martin è un grandissimo talento così come Bastianini, ma Dall’Igna non si sarebbe mai fatto sfuggire un campione del calibro di Marc Marquez, ovvero un otto volto iridato. Il sogno di Gigi era quello di vincere il Mondiale con la Ducati e l’ha realizzato e prossimamente realizzerà anche quello con Marc Marquez, ovvero portarlo sulla Ducati ufficiale dopo averlo rilanciato quest’anno”.

Possiamo dire che in tutta questa vicenda ha vinto Marc Marquez?
“Certo e non c’era alcun dubbio, Marc Marquez è il vincitore. Ma d’altronde lui è quello che ti alza l’asticella, aumenta lo show e l’audience. Potrà piacere o meno, ma se c’è Marquez di mezzo la MotoGP ha tutto un altro appeal e penso che quest’anno si sia visto. Poi ci sono anche delle logiche commerciali attorno a lui esattamente come Hamilton con Ferrari”.

Martin invece ha definito con Aprilia. Sei sorpreso?
“No, perché Beirer non l’avrebbe mai ripreso in KTM dopo che Jorge aveva deciso di andare in MotoGP su una Ducati. La priorità era quella di portare Acosta nel team factory e forse provarci per Marquez, ma alla fine KTM ha voluto subito promuovere Pedro per il prossimo anno. E poi arriva anche Bastianini con Tech 3, penso sarà una bellissima sfida”.

Hai citato Enea, cosa ne pensi di questa nuova sfida?
“Enea è un grandissimo talento e domenica ha dimostrato a tutti il suo valore. Penso che in Tech3 potrà fare davvero bene, perché KTM ha un progetto di grande crescita e lo abbiamo visto in questi ultimi anni. Inoltre in Tech3 ritrova Giribuola come capotecnico con cui c’è un rapporto speciale. Per maggiori informazioni basta rivedersi quanto hanno fatto asseme con Gresini”.

Torniamo a parlare di Martin: inizialmente sembrava fatto il suo passaggio in Ducati factory, poi Marquez è salito in cattedra giovedì.
“È un po’ curioso il modo in cui si è evoluta la storia negli ultimi sette giorni e quanto accaduto lo sa solo il management Ducati. Di sicuro la conferenza stampa di giovedì ha modificato gli equilibri e Marc ha giocato di astuzia e furbizia, mettendo Ducati davanti a una scelta. Alla fine si è preso ciò che voleva, ovvero la moto rossa”.

Cosa pensi del ruolo giocato da Dall’Igna?
“Gigi ha rivoluzionato la Ducati e fino a quando ci sarà lui a Borgo Panigale la Rossa vincerà. Nel 2025 Ducati avrà un super team di altissimo livello e sono convinto che Pecco darà il meglio di sé, perché avere Marquez ti consente di alzare ancora di più l’asticella. Con questa mossa Dall’Igna ha rimesso la Ducati al centro di ogni cosa, rafforzando il team factory e al tempo stesso riportando i team satellite quale posto di crescita per i giovani talenti come era fino a pochi anni fa”.

E Campinoti, che farà?
“Penso che Paolo non sia contento di tutta questa vicenda e posso capirlo, dato che ha perso Martin e il prossimo anno non avrà nemmeno Marquez. A mio avviso lui deve seguire il trend e penso che la cosa da fare sia scegliere Yamaha. La Yamaha gli ha infatti steso un tappeto rosso offrendogli inoltre un importante trattamento economico. Direi che questo è il momento giusto per scegliere una nuova sfida considerando tra l’altro che Yamaha sta lavorando tantissimo in termini di uomini per rinforzarsi. E alla fine sono proprio gli uomini che fanno al differenza”.

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