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MotoGP, Zarco: "Mi aspettavo più entusiasmo dalla Honda, non voglio tappare i buchi"

"Il loro approccio non mi è sembrato naturale, Lucio non si è mai opposto alla possibilità ma non è questo il modo in cui vorrei ottenere una sella ufficiale. Il progetto di due anni col team di Cecchinello ci permetterà di portare avanti lo sviluppo e avvicinare la Honda alle case europee"

MotoGP: Zarco: "Mi aspettavo più entusiasmo dalla Honda, non voglio tappare i buchi"

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Per Johann Zarco Phillip island potrebbe essere l'occasione del riscatto dopo lo zero incassato a Mandalika , che ha visto il francese terminare la competizione anzitempo finendo nella ghiaia. Le ultime settimane hanno visto il pilota del team Pramac Ducati al centro di alcune voci, che lo davano come candidato principale per occupare la sella lasciata libera da Marc dopo la rottura con Honda. Zarco però avrebbe dovuto lasciare il team satellite di Lucio Cecchinello con cui aveva già firmato un contratto biennale e la prospettiva di dover "riempire i buchi" non sembra allettare il francese.

"Sarà un weekend interessante - interviene Zarco - le temperature scenderanno gradualmente ogni giorno e sembra che domenica col forte vento ci sia anche il rischio che non si corra. Il lavoro che abbiamo svolto in Indonesia, nonostante la caduta, è stato utile anche per  preparare il weekend il circuito australiano. Dopo lo scorso zero vorrei trovare subito un buon passo per essere competitivo".

Il circuito di Phillip Island è sicuramente tra le tappe preferite della stagione per i piloti. Cosa lo rende così speciale?
"Il suo layout, con tutte queste curve veloci, è un piacere percorrerle a queste velocità e l'adrenalina è al massimo. Per via delle curve veloci una peculiarità di questo tracciato è che è sempre possibile riuscire ad ottenere quei 10kmh in percorrenza per superare un avversario e rimanere nel gruppo".

Il rischio però è che il vento eccessivo possa cancellare la competizione sul nascere, una delle possibilità potrebbe essere quella di anticipare al sabato.
"Non sarebbe facile prepararsi per la gara lunga al sabato, ma se volessimo punti pieni quella sarebbe una delle opzioni, ma anche fare solo la sprint sarebbe una scelta accettabile, anche se i punti a disposizione sarebbero meno".

Potrebbe essere l'occasione, questa, per avvalersi dell'aiuto di Sylvain Guintoli per tutelare la sicurezza dei piloti, nell'ottica del progetto di un sindacato.
"Siamo arrivati qui una settimana in anticipo rispetto allo scorso anno, eppure siamo comunque in inverno. Del resto il calendario è quello che è, correremo a Valencia a fine novembre! - prosegue il pilota - il meteo però qui è sempre stato imprevedibile, quindi non possiamo sorprenderci se ci fosse un meteo problematico".

Nelle ultime settimane, e a seguito della rottura di Marc Marquez con la Honda, si era vociferato di un passaggio del francese dal team satellite al team factory.
"Se ne è parlato, ma abbiamo deciso di proseguire col progetto di Lucio (Cecchinello ndr) per i prossimi due anni. In questo modo il team LCR Honda avrebbe la possibilità di fare sviluppo nei prossimi anni. Sarebbe stato interessante poter passare sulla sella di Marc, ma si sarebbe trattato di un anno solo e mi sarei trovare a dover cercare nuovamente un team a fine 2024 il che non avrebbe avuto senso. Preferisco fare un buon lavoro di sviluppo nei prossimi due anni col team di Lucio, sostanzialmente nello stesso modo in cui il team Pramac ha aiutato la Ducati negli ultimi anni, la direzione che vogliamo prendere al momento è questa".

La notizia della sella lasciata libera da Marc in Honda ha sicuramente scosso il mercato dei piloti in queste ultime fasi di campionato, e tra i papabili sostituti il francese era in cima alla lista.
"Ottenere la sella in un team ufficiale è un obiettivo importante per un pilota, ma non lo è se il motivo è che è libera solo perché non ci sono altri piloti a volerla. Mi aspettavo molto più entusiasmo da parte della Honda ed invece non mi è sembrato naturale. In questo momento sto lottando per la top5 in classifica e credo che questo abbia un valore anche per il futuro nel team LCR per quanto riguarda gli sponsor."

Per un pilota, tra i fattori da considerare c'è sicuramente anche la stabilità all'interno di un team.
"Passare ad un'altra moto sarà complicato, capisco le difficoltà di Honda dopo l'addio di Marc, ma non voglio essere quel pilota messo lì per tappare un buco, non è questo il modo in cui vorrei arrivare nel team ufficiale. Anche se il compenso fosse migliore, seguire un progetto di più lunga durata sarebbe comunque più proficuo, non sono in termini economici. Lucio non si è mai opposto all'eventualità del mio passaggio nel team ufficiale, ma era logico sia per lui che per me che avrebbe avuto più senso investire le proprie energie in un lavoro più a lungo termine".

L'assenza di Marc, senza dubbio, renderà ancora più importante la presenza del francese nel team di Lucio e nei ranghi dell'Ala dorata dal prossimo anno.
"Penso che sarà un'opportunità ottima anche per Lucio di avere rapporti ancora più stretti con la Honda. Anche se sono già molti anni che lavorano assieme, questo avvicinenerebbe questa situazione alle controparti europee, e abbiamo visto tutti il grande passo in avanti fatto dalla KTM in questi anni quindi è arrivato il momento anche per i giapponesi di seguire questa direzione".

Se non tu, chi potrebbe occupare la sella lasciata libera da Marc in Honda?
"In questo momento non è un qualcosa che mi preoccupa. Il mio obiettivo è cercare di lasciarmi alle spalle i risultati delle ultime gare" - ha poi concluso il francese.

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