Quello del Sachsenring è stato un weekend da archiviare per la Yamaha di Fabio Quartararo. Il francese, dopo una qualifica che lo vedeva partire dalle retrovie in griglia, non è riuscito a sfondare il muro della Top10 né nella sprint né nella gara lunga. In quest'ultima, a nulla è servita la scommessa della morbida al posteriore, che si è rivelata anzi un'arma a doppio taglio. Una crisi quella della Yamaha che va di pari passo con quella delle altre case, in un campionato ormai quasi esclusivamente a trazione Ducati, tutte e otto nella top10 di gara sul circuito tedesco.
"A essere onesti quando ho visto in che posizione partivamo ho pensato di provare a usare la gomma morbida - ci spiega il francese - ma si è rivelata una scelta sbagliata, non ho trovato l'aderenza che cercavo ma in compenso la gomma è calata moltissimo come prestazioni. Una decisione sbagliata ma che alla fine non avrebbe fatto una grande differenza, finire in decima posizione o ventesima per me sarebbe stata la stessa cosa".
Quindi con la media non avresti potuto fare di meglio?
"Non sarei andato oltre la decima posizione, è certo" - prosegue lapidario il francese.
Il weekend di Marc è stato duro, alla fine ha optato per non correre nonostante su questo tracciato in passato abbia vinto incontestato per anni.
"Capisco benissimo come possa sentirsi, è dall'infortunio del 2020 che qualche volta riesce a strappare qualche podio, ma per me rimane il migliore. Come pilota da il 100% in ogni sessione, qui è caduto e si è rialzato ogni volta cercando di fare ancora meglio. Mentalmente è di certo il più forte, ma poi arriva quel momento in cui ti fai male, una frattura al pollice nel suo caso. E' strano detto da me, ma voglio congratularmi con lui per ciò che sta facendo".
E' chiaro che cinque cadute siano davvero il limite per qualunque pilota. Tu sei in una posizione simile, anche a te capita di voler fare un passo indietro a volte?
"Rispetto alla Honda, loro hanno un leggero margine in curva, mentre in frenata ce l'ha la Yamaha. Questo può aiutare ad evitare gli incidenti ma non toglie che siamo sempre al limite. Siamo in difficoltà anche noi, quindi posso capirlo perfettamente".