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MotoGP, Pedrosa: “Ducati usa le gomme Michelin meglio della concorrenza”

“Per i piloti di Borgo Panigale è semplice migliorare di un secondo con le soft nuove, mentre in KTM non siamo riusciti ad abbassare i tempi con gomme fresche. La qualifica è uno dei punti chiave”

MotoGP: Pedrosa: “Ducati usa le gomme Michelin meglio della concorrenza”

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A quasi due settimane di distanza dall’ultima giornata di test della MotoGP a Valencia, il collaudatore della KTM Dani Pedrosa è tornato a parlare in un’intervista esclusiva concessa ai colleghi di Speedweek, in cui ha fatto il punto della situazione per la Casa di Mattighofen.

La settima stagione in MotoGP sarà infatti un anno determinante per il marchio austriaco, che punta a migliorare i propri risultati intervenendo tanto sul piano umano - con nuovi tecnici in arrivo da Ducati e Suzuki e un parco piloti quasi interamente rivisto - quanto sulla competitività della RC16, che in diverse occasioni ha faticato a tenere il passo delle avversarie, conquistando solo due vittorie con Miguel Oliveira, e altri tre secondi posti con Brad Binder, nell’arco dell’intera stagione. Cosa manca ancora alla KTM per lottare seriamente per il Mondiale?

“I piloti sanno bene quali sono i punti deboli della moto, perché è difficile per loro essere costantemente davanti su tutte le piste e perché a volte faticano in qualifica, ma non è così semplice fornire ai tecnici un quadro dei loro problemi, perché loro non sono sulla moto e non sanno cosa avviene in pista e quale può essere la soluzione”, ha spiegato il tre volte Campione del Mondo.

Proprio il time attack è sembrato essere uno dei talloni d’Achille della RC16, costringendo i suoi piloti a furiose rimonte.

“Se guardiamo agli ultimi due anni le Qualifiche sono state spesso un nostro punto debole. Si vedeva che per i piloti Ducati era più semplice andare un secondo più veloci montando le soft nuove e con otto moto in griglia è più difficile per le altre squadre riuscire a partire davanti - ha commentato il 37eenne di Sabadell - La KTM era facile da controllare e gestire con i pneumatici usati, ma non siamo riusciti a migliorare i tempi con le gomme nuove e ciò ci ha impedito di raggiungere le prime posizioni in griglia. Poi si sa che ci sono problemi con gli pneumatici anteriori quando si segue un avversario in scia. La pressione aumenta a livelli assurdi, perdi aderenza e non riesci più a recuperare posizioni”. 

Un aspetto che secondo il collaudatore va a ripercuotersi sulla costanza di risultati del team ufficiale, che nella prossima stagione schiererà Jack Miller accanto a Brad Binder.

“Sono fiducioso che la costanza migliorerà man mano che otterremo posizioni migliori in griglia. Ci sono già segni di miglioramento - ha affermato Pedrosa, che ribadisce l’importanza di migliorare le prestazioni in qualifica - È uno degli elementi chiave. Abbiamo trovato due aree problematiche che incidono sulle nostre difficoltà in qualifica e spero che potremo risolvere uno dei due problemi per il 2023”.

Fondamentale, tuttavia, è anche il rapporto della moto con le gomme, che ha determinato l’andamento di questo campionato.

“Gli pneumatici sono certamente un punto chiave. Spesso si nota che su una data pista una mescola si adatta meglio a un certo tipo di moto. Poi, su un altro tracciato, entra in gioco una mescola diversa, che favorisce un altro costruttore - ha concluso il collaudatore - Da un lato, la Ducati ne trae vantaggio perché ha il maggior numero di moto in pista e, a quanto pare, usa le gomme meglio della concorrenza. Forse hanno trovato un migliore equilibrio tra la mescola dura e quella morbida e questo permette loro di affrontare meglio la situazione”.

Foto credit: courtesy KTM Rob Gray (Polarity Photo)

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