Come alla fine di ogni Gran Premio, Gigi Dall’Igna ha tracciato un bilancio del fine settimana appena concluso e le sue parole rivelano una certa delusione. Non potrebbe essere altrimenti perché il GP di Olanda è stato dominato dall’Aprilia, con il solo Di Giannantonio a riuscire a mettere una Ducati sul podio, ma nella Sprint del sabato. Il direttore generale ha fatto autocritica.
“Per il team ufficiale, questo si è rivelato un GP sostanzialmente anonimo, che tuttavia è stato corso con determinazione, anche se senza salire sul podio - le sue parole - Non siamo mai riusciti a emergere come protagonisti, come ci ha abituati il nostro ruolo e come ci viene richiesto. Il nostro sport offre spazio a tutti e dopo Assen ci ritroviamo con una classifica generale completamente aperta, con anche alcuni nuovi contendenti. Una gara vivace che ha prodotto risultati straordinari, raddoppiando quelli della Sprint Race: i miei sinceri complimenti vanno al team di Davide Brivio. La Ducati oggi è ben rappresentata da un formidabile Di Giannantonio e da uno straordinario Alex Marquez, non solo per le posizioni in cui hanno tagliato il traguardo, ma per il cuore e il carattere che hanno dimostrato con le loro prestazioni”.
Poi è passato ai due piloti ufficiali.
“Lo stesso vale per Marc: si è classificato solo settimo in una gara disputata con orgoglio, in cui a un certo punto era addirittura in terza posizione. Ma è proprio questo che contraddistingue i campioni: uomini che lottano per ogni posizione, contro ogni previsione, e che offrono sempre uno spettacolo. Tutto è andato per il meglio, per così dire, perché alla fine il suo distacco in classifica rimane invariato, e giustamente, oserei dire, vista la sua generosità sportiva. Per non parlare di Pecco, costretto al ritiro mentre era in quarta posizione. Anche lui ha lottato brillantemente finché ha potuto e meritava sicuramente di continuare la sua serie di risultati positivi, frutto del suo rinnovato spirito combattivo”.
Detto questo, Fabio e Alex sono quelli che hanno ottenuto i risultati migliori la domenica.
“Diggia si dimostra sempre veloce e ormai è un dato di fatto - ha riconosciuto Dall’Igna - Terzo nella Sprint Race e quarto domenica, è il miglior pilota Ducati al traguardo e, non dimentichiamolo, anche nella classifica generale. Dopo una partenza incerta, ha recuperato con pazienza e alla fine ha dimostrato cosa significa crederci, lottando con le unghie e con i denti per riconquistare la posizione che occupava prima della penalità. Semplicemente spettacolare. E Alex Marquez, un vero guerriero. Una prestazione eccezionale da parte sua: dopo tutto quello che ha passato, arrivare proprio alle calcagna di Diggia è qualcosa che sembra provenire da un’altra epoca. Un brillante quinto posto che, in realtà, fino all’ultimo giro era un quarto”.
Questo fine settimana Ducati sarà impegnata a Misano con il WDW, poi si partirà alla volta del Sachsenring per l’ultimo Gran Premio prima della pausa estiva.
“Insomma, per noi è trascorso un weekend nella media, qualcosa a cui non siamo proprio abituati e che non dovrebbe lasciare un segno troppo profondo, o almeno non più del necessario. In effetti, bisogna prendere questi giorni con la giusta consapevolezza, senza mai arrendersi, traendo le giuste conclusioni e guardando semplicemente avanti con un atteggiamento positivo verso la prossima sfida” ha concluso Gigi.