Tu sei qui

MotoGP, Quartararo: “Sono seccato, col nuovo motore ho la stessa velocità di prima”

“Qualcosa è andato per il verso sbagliato e dobbiamo capire il perché, dato che non sono al livello a cui vorrei essere. Con le ali posteriori la Yamaha non è peggiorata”

MotoGP: Quartararo: “Sono seccato, col nuovo motore ho la stessa velocità di prima”

Share


Fabio Quartararo ha archiviato col nono tempo il martedì di test a Valencia. Una giornata impegnativa per il francese, chiamato a fare i conti con un gap di mezzo secondo dalla vetta. Il portacolori Yamaha storce il naso, soprattutto per quanto riguarda il potenziale espresso dal nuovo motore.

Rispetto alle precedenti uscite le sensazioni erano ben altre.

“Sono sorpreso – ha esordito – con questo nuovo motore avrei dovuto avere maggiore potenziale rispetto a quello di Misano e Barcellona, invece i valori sono gli stessi in quanto a velocità di punta di due Gran Premi fa. Dobbiamo quindi capire cosa sia successo, dato che qualcosa è andato nel verso sbagliato. Personalmente sono seccato, dato che nei precedenti test avevo avvertito dei passi avanti, mentre oggi niente”.

A tal proposito Fabio si è confrontato anche con Morbidelli.
“Io e Franco ci siamo aiutati con la scia, arrivando a toccare i 327 km/h. Se confronti i dati con le altre moto, vedi che le altre Case hanno prestazioni maggiori. Oggi avevo un solo motore a disposizione e dobbiamo cercare di analizzare bene i dati”.

In tutto ciò c’è però qualcosa interessante.
“L’aerodinamica mi ha dato buone sensazioni. È difficile dare giudizi ora, ma con le ali posteriori non ho avuto sensazioni peggiori rispetto al solito. Il lavoro svolto a livello di aerodinamica consente alla moto di contrastare l’impennamento, ma magari va a condizionare la velocità di punta? È questo che mi domando”.

La conclusione è ancora legata al discorso motore.
“Il motore dovrebbe avere più cavalli. Rispetto a quando l’ho provato a Jerez mi aspettavo di vedere dei passi avanti, ma purtroppo non ho trovato quelle conferme che speravo, infatti non siamo a quel livello dove vorremmo essere. Non sono distrutto per questo, dato che ci sono alcuni aspetti positivi come l’aerodinamica, ma bisogna lavorare”.     

Articoli che potrebbero interessarti