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MotoGP, Marini: “Una mano a Pecco? Certo, vorrebbe dire essere davanti”

"É stato un weekend complicato per tutti, ogni sessione sembrava diversa. Devo sistemare la qualifica, oramai in gara vado sempre forte!"

MotoGP: Marini: “Una mano a Pecco? Certo, vorrebbe dire essere davanti”

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Medaglia di legno per Luca Marini, da tutto il weekend a proprio agio al Red Bull Ring. Nonostante una qualifica andata male, che l’ha visto fuori dalla Q1, Marini non si è lasciato scoraggiare ed è riuscito a tirar fuori una gara molto solida, arrivando ai piedi del podio.

La bella rimonta del pilota della VR46 ci lascia credere che se fosse riuscito a partire più avanti, avrebbe potuto giocarsi il podio, anche perchè il suo passo è stato per gran parte della gara del tutto simile a quello dei primi. L’importante però è la progressione e i passi avanti che Luca sta facendo in sella alla sua Ducati.

É stata una buona gara in un weekend davvero difficile, è stato complicato per tutti. Ogni sessione sembrava diversa, ogni gomma anche, qui abbiamo un casing diverso, quindi anche per Michelin non è facile. Alla fine abbiamo lavorato molto bene, come se avessimo molta esperienza in MotoGP, anche se è il primo anno che lavoriamo insieme. Avevamo il passo per lavorare per il podio e anche questa è una grandissima cosa. Manca solo da sistemare la qualifica: se in questa MotoGP parti dietro, non dico che la gara è compromessa, ma diventa molto difficile”.

É più la soddisfazione per la rimonta o la delusione per il podio mancato?
“Nono, magari non facevo il podio neanche se ero lì in lotta, però mi sarebbe piaciuto essere lì per provare. Avrei fatto esperienza, provato delle cose. Alla fine quando si fanno delle belle gare in MotoGP, bisogna essere contenti, perché è la MotoGP”.

Cos'è successo oggi, hai trovato il coniglio nel cilindro nel warm up?
“No, andavo forte così anche ieri. Quando passi dal Q1 è sempre difficile e un rischio.Tutti possono fare il giro forte, le moto e le gomme sono ottime, i piloti sono i migliori del mondo. Ma ogni sessione sembrava diversa e alla fine siamo riusciti a mettere insieme tutto. Stamattina è stata importante perché siamo riusciti a sistemare l’elettronica e anche quando ha piovuto ho cercato di stare fuori. Alla fine tutto ha funzionato”.

Cos’hai pensato mentre passavi Vinales ed Espargaro?
“Non mi ricordo, cercavo di fare sorpassi nel miglior modo possibile, puliti, senza prendere rischi, ero pronto a ricucire nel caso in cui davanti avessero fatto degli errori. Davanti sono stati molto bravi, ma sono soddisfatto della mia gara, questa è la cosa più importante poi il podio quando arriva arriva”.

Una gara così bella prima della gara di casa da una carica particolare.
“Magari fosse così facile. Nella MotoGP di adesso ogni weekend è a sè anche se conosciamo la pista e lì la Ducati va forte. La cosa più importante è partire davani, massimo nelle prime due file. Dobbiamo trovare il giro secco, ormai in gara sono sempre forte”.

Di Pecco cosa dici dopo la terza vittoria di seguito, ti piacerebbe dargli una mano?
“É stato bravo, niente da dire. Se oìpotessi dargli una mano vuol dire che sarei nelle posizioni che contano, quindi volentieri”.

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