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MotoGP, Jack Miller:" il sorpasso di Fabio? sono sembrato lento come una vecchietta"

Un altro podio per l'australiano, il quinto in questa stagione: "La nuova chicane rende il circuito più divertente, ma non meno faticoso. Pecco? un pilota fantastico, la sua concentrazione è incredibile. Jorge Martin come a Silverstone, non so se volesse colpirmi o superarmi"

MotoGP: Jack Miller:" il sorpasso di Fabio? sono sembrato lento come una vecchietta"

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L'australiano ha affrontato la gara Austriaca con tenacia, duellando coi miglior piloti della griglia, e difendendo una terza posizione che gli consegna il suo quinto podio in campionato. Dapprima duella con la Ducati di Bastianini, uscito poi di gara prematuramente per un colpo di sfortuna. Si inserisce poi Martin, e Jack regge gli assalti dello spagnolo, inducendolo poi all'errore. Nelle ultime fasi di gara cede infine al talento ed alla spregiudicatezza di Fabio, che si inserisce nella chicane chiudendogli le traiettorie e portando così la sua Yamaha sul secondo gradino del podio. Che Jack Miller fosse competitivo lo aveva già dimostrato in passato, ma sembra che per l'australiano l'addio alla Ducati a fine stagione sia diventata una ragione in più per concludere il suo sodalizio con Borgo Panigale nel migliore dei modi.

Ieri dopo le qualifiche hai detto che sarebbe stato importante mantenere alto il livello delle prestazioni, e così è stato.
"Dopo i test di Barcellona, ogni weekend di gara è stato positivo - ci spiega Jack - persino quando ho dovuto affrontare delle penalità, sono riuscito sempre a lottare per il podio dando tutto quello che avevo. La moto oggi era perfetta, forse avrei potuto attaccare di più nei primi giri, Pecco lo sapeva e ha preso il largo. Inoltre ho combattuto con Enea, avevo la mescola morbida all'anteriore ed avevo bisogno di raffreddarla, ma sfortunatamente non sono riuscito a farlo in quel momento. Ho faticato per riportarmi avanti ma a quel punto Pecco aveva imposto il proprio passo e giro dopo giro ha rosicchiato dei decimi importanti. Nelle ultime fasi della gara ho cominciato a soffrire molto, sopratutto nelle curve a sinistra che , solitamente sono il mio punto di forza. Specialmente nella nuova chicane ho cercato di correre gestendo le gomme, e proprio in quel punto è spuntato Fabio che mi ha superato in un modo assurdo e inaspettato. E' stata una bella gara, Fabio ha dato il massimo, e Pecco, non mi stanco mai di dirlo, è un grandissimo pilota. Per imporsi in testa alla gara fino alla fine, senza fare errori che possono costare caro, ci vuole una concentrazione incredibile".

Ti ha stupito di più il sorpasso di Fabio alla chicane qui in Austria o quello a Mandalika?
"Oggi sono rimasto davvero sorpreso dalla velocità con cui si è inserito. Riguardandolo sugli schermi sembra che io corra alla velocità di una vecchietta- scherza l'australiano - in quel momento ero in difficoltà ad affrontare quelle curve, e dovevo rallentare per non rischiare che mi si chiudesse l'anteriore. Probabilmente si tratta del più veloce cambio di direzione del calendario, è stato impressionante ciò che è riuscito a fare. Venivo da un attacco, e lui è riuscito non solo a rispondere ma anche a tenere la traiettoria subito dopo".

C'è stato anche un momento di tensione con Jorge Martin, in cima alla collina quando si è inserito nella prima curva.
"Si è lanciato, in modo simile a come ha fatto a SIlverstone, per fortuna sono riuscito a calibrare i freni evitando che le moto si toccassero, non so se la sua intenzione fosse quella di tenere effettivamente quella traiettoria. Poi gli si è chiuso l'anteriore, ed è scivolato uscendo fuori pista. Jorge Martin ha fatto qualcosa di simile a Silverstone. Non so se volesse colpirmi o superarmi. Deve rimanere in pista e non lo ha fatto per due gare. E' stato sfortunato ma mi ha reso la vita più facile negli ultimi giri".

Il tuo compagno di box, Pecco, sta passando uno dei migliori periodi della sua carriera. In generale l'atmosfera nel box sembra molto positiva e le prossime gare dovrebbero essere favorevoli per voi, compreso il tuo GP di casa.
"Non vedo l'ora di 'tornare dal mio lato del mondo' - ci confessa l'australiano - dopo due anni difficili finalmente si torna a correre in altri circuiti che amo. Pecco ha vinto tre gare di fila, come Casey. E' una impresa ardua considerato il livello attuale della MotoGP. Sono felice di far parte di questo team e di questa atmosfera, anche se sono il pilota numero due. L'atmosfera del team è perfetta e penso che questo contribuisca ad ottenere dei risultati migliori, quindi senza dubbio sarà importante mantenere tutto questo nelle ultime fasi del campionato".

Dopo ventotto giri col nuovo layout del circuito, cosa puoi dirci di questa gara. E' stata meno impegnativa fisicamente che in passato?
"Sicuramente il tracciato è più sicuro, e non abbiamo visto nessuno rischiare di morire alla curva tre quest'anno - risponde tagliente col suo sarcasmo, riferendosi all'incidente tra Zarco e Morbidelli - la nuova chicane rende il tracciato diverso, più divertente forse. Ora abbiamo questa curva con un cambio di direzione lento su un tracciato con molte curve simili tra loro. Se si ha molta aderenza si può davvero fare la differenza in quel segmento. Però non direi che abbia reso la gara meno faticosa. Dopotutto sono pur sempre 28 giri, forse Pecco è più allenato di me!".

Hai dovuto prendere degli accorgimenti per equilibrare il setup della moto con le gomme?
"In realtà dai test di Barcellona non c'è stato di modificare quasi nulla. Al di là di alcuni accorgimenti dal punto di vista dell'elettronica, la moto si sta dimostrando competitiva in ogni situazione. Qui in Austria il consumo del posteriore è stato minore del previsto, il che ci ha permesso di giocare col setup per affrontare meglio le curve più lente, per evitare lo spin. Penso che queste gomme siano state fantastiche durante il weekend, tutti i piloti hanno potuto affrontare la gara con opzioni diverse".

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