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MotoGP, Ezpeleta: "Un aereo rotto a Mombasa e guerra in Ucraina i problemi"

Il CEO della Dorna ha spiegato nel dettaglio la decisione di cambiare il programma: "Abbiamo organizzato 499 GP e questo è il primo problema che abbiamo, ma dobbiamo accettarlo"

MotoGP: Ezpeleta: "Un aereo rotto a Mombasa e guerra in Ucraina i problemi"

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Carmelo Ezpeleta ha anticipato i piloti oggi nella consueta conferenza stampa del giovedì, rispondendo alle domande dei giornalisti sui ritardi dei voli cargo che hanno causato la cancellazione del programma di domani ed un cambio generale di tutti i programmi del fine settimana in MotoGP in Argentina. 

Il CEO della Dorna, ha spiegato nel dettaglio l'accaduto, trovandosi anche a dover constatare quanto abbia influito l'attuale situazione in Ucraina sulla disponibilità dei voli cargo. 

"Come sapete due settimane fa eravamo in Indonesia ed eravamo tutti preparati bene alla trasferta - ha dichiarato Ezpeleta - Mercoledì abbiamo mandato diversi aerei da lì, ma uno degli aerei cargo ha avuto un problema a Mombasa, in Africa. Quindi abbiamo cambiato il programma, con un volo diverso. Ma anche questo ha avuto un altro problema, sempre nello stesso aeroporto. Doveva partire ieri ed arrivare oggi, ma non è stato possibile. Il problema forse era in uno dei motori. Due aerei sono arrivati da Londra e Parigi con i pezzi di ricambio, e dopo l'aereo ripartirà per arrivare qui stanotte. In tempo per il nuovo programma per sabato". 

C'è il rischio che non arrivi neanche questo volo?
"Sapremo tutto presto, se l'aereo decolla oggi senza problemi. Abbiamo imparato molto in questi 30 anni, i voli a volte sono complicati. Il discorso è che con la guerra in Ucraina i voli sono diminuiti, alcuni sono proibiti. Credo ci sia un 20% di aerei in meno a causa dei problemi in Russia, non ne sono certo. Questo è il problema più grande, ci eravamo presi abbastanza tempo tra Indonesia e Argentina. Ma non c'è stato abbastanza tempo da intervenire in tempo per questa emergenza, dovevamo solo aspettare la riparazione".

Questo episodio cambierà la logica dei calendari?
"Forse dovremo considerare meglio la situazione quando ci sono due gare consecutive, ma non era questo il caso. Ad essere onesti questo GP sarà il 499° GP che organizziamo ed è la prima volta che succede una cosa del genere. Dobbiamo essere preparati ad accettare questa cosa, l'importante è correre in Argentina e poi farlo in USA. Non cambia di correre su due giorni, invece che su tre. Ne abbiamo parlato, ci sono davvero pochissimi aerei cargo disponibili e non tutti sono adatti per noi. Non è facile sostituirne uno, fa parte del nostro lavoro. Noi siamo qui per risolvere i problemi e penso che l'abbiamo risolto, facendo il massimo. Ma dobbiamo accettare questa cosa come il meteo o altre cose, fa parte del gioco"

Forse un calendario così fitto può rappresentare un problema?
"Riguardo il calendario, siamo contenti di avere tante gare come la F1 senza averne troppe concomitanti. C'è tanto interesse verso la MotoGP nel mondo, non possiamo farne meno. Fare un calendario sano, è la cosa più difficile nel nostro lavoro. Non credo che ci siano soluzioni alternative. Al momento ci sono problemi con le gomme Michelin, con le moto di Gresini e VR46, alcune Ducati. Ma è chiaro che tutti devono essere messi nella stessa condizione per poter correre, per questo abbiamo posticipato il programma". 

Sarà difficile per i piloti correre su due giorni, pensate di rifarlo in futuro ed utilizzare questa circostanza come un esperimento?
"Non credo sia poi così rilevante per i piloti iniziare il venerdì o il sabato, siamo arrivati a questa decisione per risolvere un problema, ma non la useremo in futuro riducendo il fine settimana di gara". 

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