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MotoGP, Bagnaia: "Ho vinto per celebrare Valentino, quante emozioni insieme"

"Inizierà il 2022 con maggiore fiducia, la Ducati per me è già perfetta così ma so che Dall'Igna riuscirà a migliorarla. Mi opererò e poi un po' di vacanze"

MotoGP: Bagnaia: "Ho vinto per celebrare Valentino, quante emozioni insieme"

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Bagnaia ha vinto a Valencia indossando un casco speciale, quello che Valentino usò per celebrare il suo 1° titolo mondiale con la Yamaha. 'Che spettacolo!" c'è scritto sopra e  Pecco ha tenuto fede a quelle parole. Per lui è stato il quarto successo nelle ultime 6 gare, celebrato su un podio tutto Ducati per la prima volta nella storia. Sembra quasi un passaggio di testimone, dal Dottore al suo allievo.

Per me la cosa più importante era celebrare Vale nel miglior modo possibile - spiega il piemontese - Penso di averlo fatto, vincendo nella sua ultima gara. È stato anche molto bello condividere insieme a lui tante emozioni dopo la bandiera a scacchi”.

Cosa ha significato per te indossare quel casco?
Quando abbiamo iniziato a organizzare questa sorpresa per Vale, ho iniziato a pensare alla sua storia. All’inizio volevo usare il suo casco dell’anno scorso, ma poi ho pensato a al suo titolo del 2004,  che aveva vinto in una stagione difficile, in cui la Honda era fortissima e ho scelto quello. Per me è la grafica più bella”.

Cosa ti lascia Valentino?
Per me è un’amico, un fratello maggiore, mi ha aiutato tanto con quello che ha fatto, e sta ancora facendo, per me. Celebrarlo in questo modo era il minimo, ieri ho cercato di aiutarlo in qualifica e oggi ho portato il suo casco sul gradino più alto del podio con me”.

Che gara è stata?
Sono partito male, come anche a Portimao, è qualcosa su cui devo lavorare. Alla prima curva ero 4°, poi ho superato Miller quando ha commesso un piccolo errore alla seconda curva. Mi sono messo dietro Martin, ma quando ho visto Mir che si avvicinava, ho deciso di superarlo. Sono molto contento, vincere qui, su una pista in cui avevo sempre faticato, significa tanto per me”.

Finire la stagione in questo modo quanto è importante per la prossima?
Spero di iniziare il 2022 con aspettative diverse rispetto al 2021 (ride). Sicuramente avrò più fiducia perché ora so che posso vincere. Inoltre la Ducati ora è cambiata, prima non girava e ora lo fa, siamo riusciti a cambiarla lavorando tanto, usando un’altra mentalità. Non solo la Desmosedici è competitiva, ma anche tutti i piloti che la guidano, siamo una grande squadra”.

Giovedì sei a Jerez per i test, che moto ti aspetti di trovare?
“Spero semplicemente migliore. Per me già questa è perfetta, anche se è praticamente quella del 2020 siamo riusciti a farla progredire molto. Non penso che la 2022 cambierà molto, ma so anche che se Gigi Dall’Igna decide di cambiare qualcosa è perché sa che può migliorare”.

Martin ha vinto il titolo di migliore debuttante oggi.
Ha fatto un buon lavoro, anzi un lavoro più che buono. Alla prima stagione è riuscito a partire dalla pole in Qatar e vincere in Austria dopo un lungo stop a causa di un infortunio. Deve essere felice, anche oggi è stato molto competitivo. La Ducati non è la moto più facile per debuttare in MotoGP, ma lui ha imparato velocemente, io ci ho messo più tempo. Devo dire che anche Bastianini è stato molto bravo e Marini ha lavorato tantissimo quest’anno.

Oggi è stata l’ultima gara di Petrucci, ha dichiarato di essere l’ultimo pilota normale a vincere in MotoGP, ora siete tutti fenomeni.
Tutti i piloti sullo schieramento hanno un grande talento, compreso Danilo. La cosa che è cambiata negli ultimi anni è la preparazione e la mentalità di tutti, c’è maggiore professionalità e il livello è altissimo”.

Dopo i due giorni di test a Jerez che programmi hai per l’inverno?
Il 23 novembre farò un operazione in cui mi toglieranno la placca dalla gamba. Con la riabilitazione ne avrò per un mese, poi andrò in vacanza a New York con la mia ragazza, ne ho bisogno.

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