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MotoGP, Vinales: "Yamaha non risponde alle mie domande, è frustrante"

"Ormai il mio lavoro è raccogliere dati, è triste ma è così. Da venerdì ho voglia di andarmene a casa". Morbidelli: "con la M1 non riusciamo a superare"

MotoGP: Vinales: "Yamaha non risponde alle mie domande, è frustrante"

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Qual è la vera Yamaha? Quella arrivata sul podio con Quartararo, oppure quella appena in zona punti guidata da Rossi, o ancora quelle di Morbidelli e Vinales, che hanno chiuso la classifica al Sachsenring? La domanda è interessante, il problema è che neanche i diretti interessati sembrano avere una risposta. Anzi, Maverick è addirittura senza parole.

Volete sapere cosa è successo? L’ho chiesto anch’io alla Yamaha ma nessuno mi ha risposto - ha detto lo spagnolo finito la gara - Adesso ho molta voglia di andare casa, come ne avevo già ieri e l’altro ieri. Come pilota mi sento molto frustrato”.

Il problema di cui soffre è noto, la mancanza di trazione.

Appena apro il gas la gomma posteriore slitta tanto - ha chiarito - È da Portimao che lo dico e non ci sono soluzioni, stiamo a lavorando ma sono passate già 6 gare. Voglio stare tranquillo, ma i risultati sono quelli. Ormai il mio lavoro è raccogliere dati, è triste ma è così”.

A peggiorare la situazione, oggi in gara si è trovato nella peggiore posizione possibile.

Ho passato 15 giri dietro a Marini e Bastianini, era impossibile superarli con questa moto e ci ho provato in tutti i modi mi spiace. A fine gara giravo in 1’22”, dietro a loro in 1’23”5. È così: quando ti trovi una Ducati davanti provi una frustrazione incredibile” ha concluso sconsolato.

Non che l’umore di Morbidelli fosse migliore. Sapendo di dovere partire dalle retrovie, aveva cercato di rendere la sua M1 il più efficace possibile in frenata. Riuscendoci per altro, ma è cambiato poco.

Non riuscivo a superare nessuno, arrivavo alla staccata troppo distante - ha ribadito le note scarse prestazioni del suo motore - So che è brutto, ma è così. Anche Vinales, che in rettilineo è un po’ più veloce di me, non poteva sorpassare. Il nostro problema è questo e così non siamo riusciti a mostrare il nostro vero potenziale”.

Per Franco, in questo momento, è meglio pensare ad Assen.

È una pista che mia piace, nel 2019 avevo fatto una bella gara e spero di andare bene anche quest’anno - ha ricordato - Solitamente la Yamaha si comporta bene e, con questi distacchi così ridotti, gli equilibri possono cambiare molto velocemente. Basta poco di più per ritrovarti dall’altra parte del foglio. Ho veramente voglia di lottare per qualcosa di interessante”.

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