Tu sei qui

MotoGP, Oliveira: "La KTM non è più la bestia del 2019, Pedrosa ci ha aiutato"

"La moto è più facile da guidare e stiamo dando tutti ottime indicazioni per migliorare ancora. Ho visto Quartararo in difficoltà ed ho cercato di dargli fastidio. Ha funzionato"

MotoGP: Oliveira: "La KTM non è più la bestia del 2019, Pedrosa ci ha aiutato"

Share


Miguel Oliveira ha raccolto al Montmelò il terzo successo personale in MotoGP dopo le affermazioni del 2020 in Stiria ed a Portimao. L'ha fatto dopo aver dato vita ad una gara semplicemente perfetta, durante la quale è riuscito ad arginare un Fabio Quartararo indicato da tutti come uomo difficile da battere oggi. Il portoghese della KTM ha però mantenuto il sangue freddo durante i duelli in pista ed ha sfruttato al massimo il netto passo in avanti compiuto da KTM grazie al nuovo telaio introdotto al Mugello.

"E’ difficile esprimere a parole quello che provo - le prime parole di Oliveira -  questa è stata probabilmente la gara migliore della mia carriera. Tutto è stato difficile, la gestione delle gomme, restare in controllo su Quartararo quando mi ha passato per poi ripassarlo. E’ stata una gara incredibile, non ringrazierò mai abbastanza i ragazzi della KTM per la moto che mi hanno dato, che oggi mi ha permesso di salire qui sul podio. Grazie anche ai tifosi che finalmente sono qui sugli spalti, è stato bello correre con loro". 

Ormai questa RC16 sembra una moto competitiva ovunque. 
"Tutti stanno facendo il massimo in KTM per essere al top con la moto sotto tutti i punti di vista. Adesso abbiamo un buon pacchetto ed è un qualcosa che ci mancava in passato. La nostra moto non è più la bestia del 2019 e questo la rende pi amichevole da guidare. Abbiamo un bel gruppo di lavoro e parlo anche dei piloti perché diamo tutti degli ottimi suggerimenti alla Factory. Mi aspetto di continuare in questo modo fino a fine anno". 

Le vostre indicazioni sono poi accompagnate dal lavoro di Pedrosa. E' un valore aggiunto?
"
Dani Pedrosa sta facendo un lavoro fantastico. Lui e tutto il test team sono molto attenti alle nostre indicazioni, tutti i feedback dei Gran Premi vanno a loro e stanno facendo un grande lavoro. Quando ho provato questo nuovo telaio al Mugello comparandolo al vecchio nelle prove mi ero sentito veloce con entrambi. Penso che sul giro secco funzionassero entrambe le soluzioni, ma questo telaio ci permette di essere più tranquilli con la gomma posteriore. E’ qui la differenza, poi il fatto è che in MotoGP tutti i dettagli contano tanto e dobbiamo sempre provare a fare il massimo anche sulle piccole cose".

Rispetto a Ducati e Yamaha cosa vi manca ancora?
"Non abbiamo ancora la velocità per passare una Ducati in rettilineo. Possiamo restare vicini, ma loro sono ancora troppo forti in quinta e sesta. Sono stato alle spalle di Fabio in un momento diverso della gara. Lui era pulito, sappiamo bene come si comporta la M1. Penso che senza il problema alla tuta avrebbe chiuso più avanti la gara. Abbiamo capito subito al Mugello che i pezzi nuovi ci avrebbero aiutato parecchio. Non posso essere troppo dettagliato ma è chiaro che ogni piccola differenza conta nella moderna MotoGP. Io mi sento in forma, sto bene dal punto di vista fisico e mentale, quindi non posso che sentirmi in gran forma". 

Come hai vissuto la tua gara stando quasi sempre davanti?
"Dal mio punto di vista era difficile capire cosa stesse succedendo alle mie spalle. Ad un certo punto ho creato quel gap che mi serviva per guidare tranquillo, fare le mie linee e non commettere errori. Quella è stata la chiave per finire così. Per me è stato molto difficile il finale perché avevo una dura davanti ed alla fine è stato difficile gestirla bene e non cadere. Non ero sicuro di averne di più di Fabio, lui è sempre stato il più veloce nel weekend, ma io sapevo che se l’avessi un po’ disturbato magari sarebbe potuta andare diversamente per lui. Per questo l’ho attaccato subito". 

Ti aspetta un contratto pluriennale con KTM come quello di Binder?
"Non mi serve un contratto a lungo termine per sapere che KTM è felice di me. Ho detto che ho già un contratto di due anni e questo basta per me. KTM ha fatto un contratto così a lungo termine per Binder perché ci vede un enorme potenziale ed ha pensato di bloccarlo. Ma io non ho bisogno di un contratto a lungo termine, KTM sta vedendo quello che faccio e lo apprezzano. Le cose belle verranno al momento giusto".  

Secondo te Quartararo doveva essere fermato con bandiera nera?
"Penso che sia compito della Race Direction prendere decisioni al riguardo. Di certo è un qualcosa mai successo in passato, abbiamo visto moto perdere pezzi. Credo si tratti di un problema di sicurezza per il pilota e credo sia dovere della Race Direction prendere decisioni per salvaguardarlo. Se è chiaro in tv che un pilota non possa chiudersi la tuta penso sia giusto dargli bandiera nera per la sua stessa sicurezza". 

Articoli che potrebbero interessarti