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MotoGP, Miller: "La tuta aperta di Quartararo? Non ti puoi fidare dei piloti"

"Noi pensiamo solo al risultato, sono altri a dovere decidere. I miei piani sono andati quasi alla perfezione, ma ho sofferto il surriscaldamento della gomma anteriore"

MotoGP: Miller: "La tuta aperta di Quartararo? Non ti puoi fidare dei piloti"

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A Barcellona Jack Miller ha portato a casa il terzo podio dell’anno. Non l’ha fatto sotto la bandiera a scacchi, ma poco dopo, quando è stata data a Quartararo una penalizzazione di 3 secondi per avere tagliato la prima chicane. Fabio, però, avrebbe potuto (per non dire dovuto) essere fermato dopo che la cerniera della sua tuta si è aperta e ha anche perso la protezione del torace.

Non siamo piloti e, quando ti trovi in una situazione come quella, non pensi alla sicurezza ma solo al risultato. C’è qualcuno che deve sorvegliare su queste cose, non ti puoi fidare di noi” ha commentato l’australiano con la consueta ironia.

In gara, però, Jack è stato molto serio.

È stata una gara lunga, non molto fisica, diversa dal solito. Bisognava essere calmi e pazienti, e io non sono la persona più paziente del mondo - ha nuovamente scherzato - Ho avuto qualche problema con la gomma anteriore alla fine, non sono riuscito a passare Fabio anche se ci ho provato”.

Non è stato un gran problema vista la penalizzazione data al francese.

Quando l’ho visto andare fuori tra la prima e la seconda curva ho pensato che avrebbero potuto fargli qualcosa - ha ammesso Miller - Per quanto mi riguarda, i miei piani sono andati quasi alla perfezione, a parte quando ho rischiato di cadere alla curva 4 e poi quando ho perso una marcia alla 5, andando largo. Più che altro ho sofferto molto con la temperatura della gomma anteriore, in rettilineo non prendevo la scia di chi mi precedeva per raffreddarla. Alla fine è andata bene, ho perso qualche punto da Zarco ma ne ho recuperati da Quartararo”.

Contro Oliveira, però, non c’è stato nulla da fare.

A un certo punto è stato come una déjà vu della gara di Portimao dell’anno scorso - ha ricordato l’australiano della Ducati - Anche se alla fine non è scappato, ma ha fatto un lavoro fantastico, tutti abbiamo fatto qualche errore, ma lui no, è stato il più forte. Anche Zarco era particolarmente veloce alla fine”.

Ora Jack è 3° in campionato, a 28 punti da Quartararo.

Le due vittorie mi hanno fatto recuperare molti punti - ha commentato - ma la cosa più importante è che mi sento molto a mio agio sulla Ducati, la GP21 è fantastica. La prossima gara sarà al Sachsenring e sono un po’ nervoso, perché la pista mi piace ma è un po’ stretta. Poi ci sarà Assen ed è il mio più grande punto interrogativo”.

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