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MotoGP, Vinales: "Meglio senza Rossi? Vale sarà un uomo Yamaha per sempre"

"Non è cambiato molto per me, è semplicemente nel box di fianco. La M1 è veloce ma resto con i piedi per terra". Quartararo: "Nel 2020 sarei arrivato ultimo dopo il crollo delle gomme. Adesso ho imparato"

MotoGP: Vinales: "Meglio senza Rossi? Vale sarà un uomo Yamaha per sempre"

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Era dal 2017 che Maverick Vinales non iniziava una stagione vincendo e domenica ci è riuscito, conquistando la prima tappa del 2021 a Losail e mostrando a Yamaha di aver fatto bene a puntare per altri due anni sul suo talento. Lo spagnolo è stato protagonista di una gara perfetta domenica, duellando in modo anche molto aggressivo con i piloti Ducati per poi involarsi in una vittoria in solitaria. 

Quella di Losail è stata per Maverick anche la prima gara da uomo sposato, la prima da futuro padre ed anche la prima senza condividere il box Yamaha Factory con Valentino Rossi, una figura che di certo ha sempre avuto un'ombra lunga nel box della Casa di Iwata. 

"Di base penso che la mia vita sia splendida - ha commentato Vinales -  so cosa ho ed è importante sapere che una parte della mia vita va così bene. Mi sento di avere poi la migliore squadra al mondo in pista e la migliore persona al mondo che si prende cura di me a casa. Questo è senza dubbio il passo più importante che io abbia fatto rispetto al 2020. Credo che la scorsa stagione sia stata molto dura per me, basta pensare a quello che mi è successo in Austria. Sono cose che ti fanno riflettere molto, ma il mio sogno resta lo stesso ovvero essere campione. Aver trovato stabilità a casa, come qui nelle corse, è importantissimo. Avevo chiesto a Yamaha stabilità in squadra ed ora sta funzionando tutto perfettamente. Non è cambiato molto con la partenza di Valentino. Alla fine è semplicemente nel box di fianco. Valentino è una grande parte della Yamaha, lo sarà per tutta la vita. Non è cambiato molto". 

Pensi che ci sia qualcosa che puoi migliorare sulla moto in vista di domenica?
"Non è mai tutto perfetto, è molto difficile esserlo in pista. Dobbiamo migliorare, fare qualcosa di diverso questo weekend. Non tutto è uguale nei due fine settimana consecutivi. Sappiamo di avere un grande potenziale, ma sappiamo anche di poter migliorare e dobbiamo farlo. Ci sono particolari da sistemare per essere davvero perfetti. Penso che tutti faranno uno step in avanti e noi lavoreremo per fare lo stesso. Migliorare è sempre importantissimo, penso che i ragazzi in top ten saranno ancora più veloci. Nelle prima gara la cosa più importante che abbiamo imparato è il comportamento ed il consumo delle gomme in gara. Di certo sarà questo l’ambito in cui lavoreremo di più".

Vinales: "Voglio aspettare Portimao per dire quanto sia davvero migliorata la M1"

La tua M1 sembra molto più competitiva rispetto al 2020. Hai visto un netto passo in avanti?
"Di certo è presto per dire quanto sia realmente migliorata la M1. Dobbiamo prima girare su altre piste per capire se questa moto ha davvero il potenziale per lottare al top fino alla fine. Abbiamo trovato qualcosa che le permette di lavorare meglio, su questo non c’è dubbio. Domenica sono stato in grado anche di fare vari sorpassi in rettilineo e non succedeva spesso. La cosa davvero importante è che per quanto la nostra Yamaha abbia pregi e punti deboli, sappiamo sempre meglio come lavorare e migliorare questi ultimi. In ogni caso è troppo presto per dire che siamo molto più forti. A Portimao l’anno scorso abbiamo sofferto parecchio e quello potrebbe essere un buon banco di prova per noi. Io ho completa fiducia nella mia moto, ma voglio restare tranquillo. So che ci saranno piste dove dovremo spingere più che mai, perché magari non saranno piste perfette per la M1. Ma ho piena fiducia in lei, solo che non voglio lasciarmi troppo andare. Adesso conta solo la seconda gara in Qatar". 

Sei di nuovo primo in classifica, una situazione che non vivevi da anni. Come ti senti?
"Essere primo in classifica non cambia le cose per me, affronterò la gara come faccio ogni domenica. Sarà importante non sbagliare all’inizio. Mi piace essere davanti a tutti, perché mi mette pressione sulle spalle ma pressione positiva. Vedremo, di certo aver vinto ha cambiato molte cose ma non cambierà la mia velocità domenica". 

La scorsa stagione avevate qualche problema con le Michelin. Che impressione ti hanno fatto in questa prima gara?
"Difficile imaginare come possano comportarsi le gomme altrove. Qui abbiamo tantissimo grip ma penso che le cose funzioneranno bene anche altrove. Ho tantissima confidenza con l’anteriore, che spero di portarmi dietro alla prossima pista. Dobbiamo restare semplicemente calmi per riuscire ad esprimere il nostro potenziale anche su piste su cui nel 2020 abbiamo sofferto anche per le gomme". 

Non sei partito benissimo, ma hai recuperato velocemente. Questo è stato un grande cambiamento rispetto al passato. 
"
La mia partenza non è stata male, abbiamo controllato i dati ed è stata ottima. Il problema è che i nostri rivali sono semplicemente fantastici da questo punto di vista. Di certo dobbiamo migliorare ancora e ad esempio il Device che abbassa l’anteriore in partenza fa una differenza enorme. Abbiamo visto la Ducati scattare molto meglio del 2020 e so che anche Yamaha sta lavorando duramente per aiutarci ad avere la stessa cosa sulla moto il prima possibile. Partire davanti ti permette di controllare meglio le gomme, di consumarle meno. Quando invece scatti dietro devi spremere di più le gomme per sorpassare e questo fa una differenza enorme". 

Presto tornerà in gara Marc Marquez. Come ti fa sentire questa cosa?
"Nessuno sa quando tornerà Marquez. Ma penso sia una cosa ottima per tutti, per lo show. Ma io sono concentrato sulle mie cose, sul fatto di essere veloce questo weekend di gara. Tutti i piloti vogliono la stessa cosa quando si entra in pista". 

Quartararo: "La scorsa settimana ho fatto troppe modifiche, questa volta toccherò meno la moto"

Fabio Quartararo non ha offerto a Losail una gara da sogno come fece l'anno scorso a Jerez. Tuttavia il francese non ha chiuso lontanissimo dal top ed ha mostrato una grande capacità di concretizzare il proprio potenziale senza avere crolli dopo il calo significativo di grip accusato dalle sue gomme in gara. Sarebbe voluto salire sul podio al fianco di Vinales, ma l'appuntamento pare semplicemente rimandato. 

"Onestamente per me è stata una gara molto dura - ha detto il francese - All’inizio quando ho raggiunto Miller ho pensato di avere un ritmo davvero veloce, ma poi la gomma è crollata ed ho deciso di rallentare. Derapavo molto e penso che quanto imparato l’anno scorso in questa situazione mi è servito molto. Nel 2020 quando avevo questo problema perdevo sempre moltissime posizioni, domenica invece ho gestito meglio le cose migliorando ad esempio in frenata. In alcuni punti era davvero difficile in gara, ma adesso abbiamo tanti dati per risolvere quel problema". 

Tu credi che la M1 abbia compiuto un netto passo in avanti rispetto al 2020?
"Penso che abbiamo davvero dei punti forti. La nostra moto in alcuni punti della pista è davvero fortissima, ci sono curve dove possiamo aprire il gas prima di tutti gli altri e questo ci aiuta dopo. Mi sento bene, anche perché so che posso fare dei sorpassi più aggressivi. La moto è molto stabile in staccata, sento davvero molto bene l’anteriore quest’anno. Penso che questo sia un aspetto molto positivo in vista della stagione. Secondo me la M1 sarà veloce ovunque. La scorsa settimana abbiamo fatto forse troppe modifiche durante il fine settimana di gara, questa volta toccherò meno la moto. Penso che saremo veloci da subito, non credo che cambieremo troppo la base dell’ultima gara. Penso basti per essere davanti​​​". 

Quest'anno tra i pioti al top potrebbe esserci spesso Zarco. Due francesi a lottare fra loro per il podio. 
"Sarebbe bello lottare con Zarco per la vittoria in gara ed il fatto che siamo entrambi francesi non cambia l’approccio quando siamo in pista. Non credo che tra spagnoli o italiani si preoccupino di questa cosa. Di certo andremo entrambi forte ed essere entrambi francesi non cambia le cose". 

 

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