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MotoGP, Bagnaia: "Non posso essere deluso per un podio ma ho sbagliato strategia"

"Se avessi avuto un po' di trazione in più sarei potuto stare con Vinales. Dobbiamo analizzare i dati, possiamo risolvere il problema"

MotoGP: Bagnaia: "Non posso essere deluso per un podio ma ho sbagliato strategia"

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È una questione di prospettiva. Il terzo posto di Bagnaia in Qatar potrebbe essere visto come un buon risultato per iniziare la sua avventura nel team ufficiale Ducati, o come un mezzo disastro su una pista amica e dopo la pole position record di ieri. Cosa ne pensa il diretto interessato?

Sono deluso, ma non dovrei esserlo - la risposta di Pecco - Arrivo da una seconda metà di stagione nel 2020 dove ero caduto tanto e avevo fatto molti errori, quindi sono contento. Il motore della Ducati ha salvato il podio”.

Cosa non è andato nel verso giusto?
Ho sbagliato strategia mettendomi davanti e spingendo, da metà gara in poi ho faticato con la gomma posteriore. Oggi c’erano condizioni diverse rispetto alle prove, pensavo di potere tenere quel ritmo fino alla fine, invece ho sofferto tanto. Ho guardato la gomma al parco chiuso: sul lato destro era finita”.

Avresti dovuto essere più conservativo?
Ci sarebbe stato il rischio di trovarsi in mezzo al gruppo e poi dovere spingere per superare, il mio passo era quello giusto, ma per le condizioni di ieri. Oggi c’erano 7° gradi in meno e il vento.

Non c’era nulla da fare?
Ho provato di tutto, ho chiuso tutte le porte, infatti ho i segni sulla tuta (ride). Quando Vinales mi ha superato ho cercato di seguirlo ma è subito scappato. Poi è arrivato Zarco, credevo di avere un passo smile al suo, ma ha preso vantaggio e lo stesso Mir. All’ultimo giro ho preso veramente tanti rischi per riavvicinarmi, quando ho visto Joan andare largo ho pensato solo a fare l’ultima curva alla perfezione”.

In rettilineo non eri veloce come nelle prove.
Un po’ era colpa del vento e inoltre non avevamo molta trazione, la Yamaha usciva meglio dall’ultima curva mentre io perdevo un po’ nella prima parte dell’accelerazione”.

Cosa hai imparato da questo Gran Premio che potrebbe esserti utile per il prossimo?
Dobbiamo concentrarci sulla seconda parte di gara, cercare di trovare maggiore grip al posteriore perché abbiamo problemi in quell’area se non ho gomme nuove. Dopo i test avevo deciso di toccare più la moto, ora analizzeremo i dati e faremo qualche modifica per migliorare l’uscita di curva, perché in frenata e in percorrenza mi trovo bene. Se oggi avessi avuto un po’ più di trazione avrei potuto stare vicino a Maverick”.

Sei fiducioso di potere risolvere il problema?
Bisogna studiare i dati, le cose si possono aggiustare: è solo una questione di setup”.

 

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