MotoGP, Checa: "Il 2020 poteva essere l'anno di Valentino Rossi e lui lo sa"

"La voglia di vincere lo ha fatto sbagliare. Quartarato e Vinales non sono stati all'altezza. Dovizioso? Il suo addio mi soprende, merita una migliore considerazione"

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Carlos Checa vinse il Mondiale SBK alla soglia dei 40 anni e continuò a correre anche dopo gli ‘anta’. Il pilota spagnolo sa bene come l’età possa essere solo un dato anagrafico quando ci sono talento e passione, ma anche che gli anni, prima o poi, chiedono il loro prezzo.

In una intervista concessa a Motosan, Carlos ha parlato del quarantenne più famoso del motociclismo, Valentino Rossi.

Credo che con il passaggio a Petronas Valentino possa migliorare, perché gli toglierà un po’ di pressione - ha spiegato - Quest’anno ha commesso diversi errori e penso che cercherà di rimediare. È stata la voglia di vincere o di fare buoni risultati a fargliene commettere alcuni. A pensarci bene, questa sarebbe essere la sua stagione perché ha sempre avuto costanza di risultati, ma quest’anno non lo è stato e sarebbe stato quello in cui avrebbe potuto lottare per il campionato. Secondo me questo gli fa abbastanza male perché sa che era una grande opportunità. Valentino è consapevole che sarà molto difficile vincere nuovamente”.

Checa, a inizio anno, puntava su Vinales e Quartararo per il campionato, ma il suo pronostico non è stato vincente.

Quello che è successo a Yamaha è molto strano, sia per Vinales che per Quartararo, piloti e moto hanno  un enorme potenziale ma non sono stati all’altezza della stagione - ha affermato - Per la Yamaha non è stato un buon anno a causa dei problemi tecnici al motore, che credo abbiano gestito male. Però, in cambio, Morbidelli ha potuto lottare per il campionato con una moto molto simile, sono i piccoli dettagli a fare la differenza”.

Un altro tema dell’anno è stato quello del divorzio tra la Ducati e il Dovi.

L’addio di Dovizioso mi sorprende e mi sorprende ancora - ha ammesso Carlos - Mi hanno sorpreso molto sia la sua decisione sia il momento della stagione in cui l’ha presa. Sinceramente posso capirlo, non gli è stata l’offerta che sperava. Dovizioso è stato uno dei migliori piloti degli ultimi anni, dopo Marquez, e credo che debba venire considerato in un’altra maniera.

Naturalmente, non è mancato un commento su quello che è successo a Marc Marquez. Checa ha ricordato il brutto incidente da lui subito in Inghilterra nel 1998.

La caduta di Donington mi ha cambiato molto, per un momento ho pensato di morire, non respiravo. Poi persi la vista, ma mobilità e questo mi colpì molto mentalmente. Il problema di Marqez è un osso, non so come tutto questo processo molto lungo lo influenzerà. Ci sono infortuni che segnano e altri che non lo fanno, quello in Inghilterra a me ha segnato molto. Alla fine probabilmente mi ha aiutato a essere una persona migliore, ma ho perso un pezzetto come pilota. Nel caso di Marc, le cose si sono complicate per la fretta di tornare ed è iniziata un’odissea. Spero che possa tornare il prima possibile” ha concluso.

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