MotoGP, Rossi, ultimo tango a Portimao: "il 10° titolo? andrebbe bene vincere gare"

Valentino dice tutto a Sky: "Durante il Covid anche mia mamma aveva paura a starmi vicino: è stato brutto. Il mio sogno? Avere delle persone che mi vogliono bene e su cui mettere la mano sul fuoco"

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Il Gran Premio del Portogallo sancirà la fine della storia longeva tra Valentino Rossi e Yamaha. Il Dottore, dopo quindici anni, interrotti solo dal biennale con Ducati, dal prossimo anno non vestirà più i colori ufficiali del team giapponese, correrà nel team Petronas Yamaha SRT insieme a Franco Morbidelli. Il pilota di Tavullia, in un’intervista con Sandro Donato Grosso, ha parlato ai microfoni di Sky Sport MotoGP raccontandosi tra emozioni, obiettivi e progetti futuri.

Il prossimo anno non ti ritroveremo con i colori della Yamaha, qual è il tuo stato d’animo? Sei un po’ triste o magari curioso di andare dall’altra parte, come ti senti?

È un momento importante perché è stato un viaggio lunghissimo insieme, una bellissima esperienza divisa in due parti perché in mezzo ho fatto due anni con Ducati. Sono contento e sarò per sempre grato alla Yamaha di avermi dato la possibilità di tornare anche dopo due anni deludenti da un’altra parte. Mi dispiace andare via dal team, ma non direi che sono triste perché comunque sono in Petronas e sono curioso di vedere come sarà, anche se penso che non cambierà tanto a parte i colori.”

A Valencia nel 2010, quando sei passato dalla Yamaha alla Ducati, ti sei fermato ad una curva e hai baciato la moto. Quest’anno?

Penso che non mi fermerò a baciare la moto, abbraccerò tutte le persone che sono state con me in questi anni e che il prossimo anno vedrò meno. La moto alla fine la vestiamo con altri colori ma rimane quella.”

Cosa c’è stato di positivo in questa stagione?

Che qualche volta sono stato veloce. Ho dimostrato una buona competitività e soprattutto non è stato come l’anno scorso in cui avevo spesso lo stesso problema, abbiamo risolto delle cose. È stato un anno molto difficile perché in alcuni casi ho fatto degli errori io, poi in altri casi sono sati sfortunato, ho avuto dei problemi con la moto, poi ho preso il Covid, quindi ne sono successe di tutti i colori. Del Covid avrei fatto volentieri a meno.”

Rossi: "il Covid è stata una cosa brutta: anche mia madre aveva paura di abbracciarmi"

Se ci pensi è stata un momento di umanizzazione che ti ha avvicinato alla gente. Valentino Rossi il campionissimo è uguale al Signor Rossi che è fermo, deve aspettare il risultato.

Quello che mi ha fatto più impressione è stata la differenza, perché di solito le persone vengono ad abbracciarmi, invece in quel momento tutti facevano attenzione a starmi lontano perché avevano paura, a partire da mia madre. Ecco, questo mi ha fatto un po’ impressione, è stata una cosa brutta.”

Rossi: "aspettavo l'esito del tampone come l'uscita dei risultati a scuola"

Quando continuava ad uscire positivo, hai avuto paura, dispiacere, rottura di scatole?

Paura no, perché fortunatamente sono sempre stato bene. Ho avuto un gran dispiacere di non aver potuto correre. Sono stato a casa mia, è noioso perché non puoi fare niente, però paura non ne ho avuta. Alla fine, è una cosa che non puoi far niente, non è una cosa che se fai il bravo passi tipo un esame. Quindi stai lì ad aspettare le cinque o le sei per il risultato. Mi è sembrato come tornare a scuola.”

Hai scelto di andare in Yamaha Petronas a gare ferme causa Covid. Se avessi dovuto scegliere due mesi fa, la scelta sarebbe stata la stessa?

Penso che la Yamaha e anche altri scelgano sempre troppo presto, bisognerebbe aspettare di più, almeno metà stagione per poter scegliere per quella dopo. Sinceramente penso che sarebbe cambiato poco.”

In questo team cosa c’è che ti piace e cosa c’è che non ti convince? Alcune volte sei contento, mentre altre dici che siete lenti rispetto agli altri.

C’è una cosa nel team, in quello ufficiale: c’è molta gente che lavora e si cerca di fare tutto al top, sicuramente c’è più forza rispetto ad un team che potrebbe essere Petronas. Poi c’è l’evoluzione della Yamaha che si fa soprattutto in Giappone. Su questo negli ultimi anni siamo stati un po’ statici, non è che siamo stati fantastici. Mi piacerebbe che ci fosse più collaborazione tra la parte giapponese e quella italiana-europea per migliorare la moto.”

Rossi: "In Giappone nel reparto motori c'è un po' di confusione"

A proposito della storia delle valvole, ti ha colpito il fatto di non avere un motore performante?

Abbiamo sofferto molto quest’anno col motore mentre speravamo di poter essere più competitivi. Abbiamo anche rotto dei motori. Questa storia delle valvole rispecchia un po’ la situazione. In Giappone nel reparto motori c’è un po’ di confusione.”

"Rossi: "Con Morbidelli ci siamo cresciuti le serpi in seno"

Franco Morbidelli è una bella storia. Lo ritrovi, è un tuo “figlio”. L’anno prossimo?

Ci siamo cresciuti le serpi in seno. Intanto la storia con Franco è speciale perché lo abbiamo aiutato da quando era piccolino. Il prossimo anno essere in team insieme in MotoGP con la Yamaha è una cosa che non mi sarei mai aspettato, quindi sì è una bella storia. Il problema è che secondo me per adesso è il pilota più in forma della MotoGP, quindi stargli davanti l’anno prossimo sarà difficile.”

Ogni volta, anche arrivi dietro in gara, tu giochi con noi giornalisti. Ce l’hai ancora questo mood di essere Valentino Rossi che piace ai bambini?

Direi di sì, io come carattere son così. La differenza sono i risultati che fai, perché comunque come va la gara domenica ti decide lo stato d’animo per almeno quattro o cinque giorni. Quando va bene è tutto più facile, mentre quando va male è un po’ più difficile scherzare.”

Rossi: "Dopo le corse ci sarà una vita diversa: non so se si possa chiamarla paura"

Hai paura di diventare grande? Non voglio intendere ‘essere papà’, ma la paura di vedere il mondo da un’altra dimensione che non sia questa c’è o no?

Sì. Non so se si possa chiamare paura, però c’è la consapevolezza che poi ci sarò un’altra parte di vita diversa dove ci saranno altre soddisfazioni, ma non sarà mai come essere un pilota vero della MotoGP. A me piacerebbe diventare papà, però ho capito che se devo aspettare di essere pronto non succederà mai, quindi ad un certo punto lancerò il cuore oltre l’ostacolo e vedrò.”

Rossi: "Il decimo titolo? Andrebbe già bene vincere delle gare, essere protagonista"

Il desiderio ricorrente di qualche anno fa era sempre quello del decimo titolo mondiale. Lo hai ancora oppure è cambiato?

Quello è sempre l’obbiettivo principale, però andrebbe bene anche vincere delle gare, essere competitivi, fare dei podi ed essere tra i protagonisti della domenica.”

Ci ritroveremo a luglio che dovremo chiederti se ci hai pensato, se continuerai un altro anno oppure no?

Penso che deciderò durante l’estate prossima se continuare o meno. Ma io non ho ancora deciso di smettere, dipenderà molto dai risultati. Spero che l’anno prossimo si corra normalmente, con le date giuste e che si sia una piccola pausa nel mezzo, penso che in quel momento deciderò.”

Valentino Rossi si mette al centro con il suo team, i suoi ragazzi, i suoi sponsor, è un’idea che ritroveremo prima o poi?

Anni fa ti avrei detto di no, ma è stata un’esperienza bellissima fare il team in Moto3 e poi Moto2 insieme a Sky. Fare il team in MotoGP è tutta un’altra cosa, bisogna strutturarsi bene, trovare moltissimi soldi e questa è la cosa più difficile. L’anno prossimo proveremo a capire con Luca come funziona e poi decideremo se farla. Ma non è detto, bisogna vedere prima un sacco di cose.”

Rossi: "Il mio team in MotoGP? Potrebbe anche essere Ducati"

Da ambassador Yamaha, dovresti prendere per forza Yamaha nel team oppure se arrivasse Brivio per prendere la Suzuki lo faresti uguale?

Una storia sono io e una storia poi potrebbe essere il mio team. Ci sono cose che non possiamo decidere noi, nel senso che se le Yamaha sono quattro e fa con Petronas allora le moto disponibili sono finite. Quindi non è una cosa che si può decidere adesso, ho paura che bisognerà vedere l’anno prossimo. Non escludo la Ducati, alla fine Luca correrà con loro quindi è tutto aperto. Con Honda non ho ottimi rapporti al momento.”

Il mondiale vinto da Mir, un ragazzo giovane, brillante, che però ha vinto una sola gara, è un mondiale che ha ugual valore anche se non c’è stato Marquez con un mondiale particolare oppure no?

Rossi: "Una sola gara vinta ma sarebbero state due, con tanti podi: complimenti a lui"

È un campionato meritatissimo perché è stato il migliore. Ha vinto una sola gara, ma ha fatto tantissimi podi. Poi bisogna considerare che nella prima gara in Austria aveva già vinto, era avanti di due secondi e mezzo, poi la gara è stata fermata, quindi già ne avrebbe vinte due. Devo dire che il calendario ha reso il campionato difficile perché abbiamo corso in tante piste nel momento sbagliato, abbiamo avuto tanti problemi con le gomme ecc. Però Mir è il campione del mondo e complimenti a lui.”

Che consiglio darai a Luca Marini?

Di cercare di prendersela con calma, perché la Ducati è una moto che ha un gran potenziale però è molto particolare da guidare.”

Rossi: "Non correrò a Monza, sarò in Bahrain con Luca ed Uccio"

Le passioni sono sempre le stesse di sempre: le auto? Quest’anno che farai, perché al rally di Monza non parteciperai?

No, non faccio il rally di Monza. Correrò in Bahrain il 9 gennaio con la Ferrari 488 di Kessel insieme ad Uccio e Luca come l’anno scorso. Abbiamo corso ad Abu Dhabi, mentre quest’anno lo faremo in Bahrain per questa storia del Covid. Sarà una dodici ore. Le gare con queste macchine sono una cosa che mi piacerebbe fare quando smetterò con le moto. Il gruppo 3 sono delle macchine belle e veloci. Di soli fanno delle gare endurance da sei, dodici o ventiquattro ore a SPA, Monza, ci sono un sacco di gare.”

Una volta hai detto che avresti voluto partecipare anche alla Dakar, è ancora così?

Mi piacerebbe stare più sull’asfalto, ho capito che il mio materiale preferito su cui correre è proprio l’asfalto. Invece la Dakar è più fuoristrada, quindi al momento no però correrei di sicuro in macchina.”

Rossi: "Hamilton? Io vengo da un'epoca in cui i piloti erano tutti vestiti male"

Per quanto riguarda i grandi dello sport come te, in Formula 1: Schumacher o Hamilton?

Schumacher l’ho conosciuto un po’, l’ho visto un paio di volte e conosco meglio Hamilton. Lewis è un grande, insieme a Schumacher è uno dei piloti più forti della storia insieme a Senna e Prost probabilmente. Hamilton ha portato di moda questa immagine che lo sportivo deve essere quasi un modello, vestirsi all’ultima moda e avere il capello giusto. Io vengo da una generazione prima dove di solito i piloti erano tutti vestiti male e io ho continuato su quella linea.”

Tennis: Federer, Nadal, Djokovic?

Io da sempre e per sempre Federer. Mi sembra quello più vicino a me rispetto agli altri.”

Calcio: Messi, Ronaldo, Maradona, Pelé? All’Inter che voto dai quest’anno?

Io voglio dire Maradona e Ronaldo il brasiliano, il Fenomeno. Sono i miei due giocatori preferiti di sempre. Maradona l’ho conosciuto davvero e ci sono stato anche a cena ma non l’ho mai visto giocare, perché aveva già smesso. Invece Ronaldo, il Fenomeno, è quello che mi ha fatto appassionare al calcio quando è venuto a giocare con l’Inter. Maradona è in quell’élite di persone dello sport, e in generale, più bravi e famosi della storia. Inter grandi aspettative, ma al momento non abbiamo ancora espresso il massimo, però secondo me possiamo fare molto di più. Abbiamo dei giocatori fortissimi, me lo aspettavo un po’ più avanti sia in campionato che in Champions.”

Con i ragazzi del Ranch come sta andando in campionato?

Andiamo molto bene. Quest’anno è stato un anno fantastico! A Misano hanno fatto addirittura primo e secondo della MotoGP e della Moto2 ed è stato come il coronamento di un sogno.”

Valentino Rossi ce l’ha un sogno? Puoi dire qualsiasi cosa, un’idea di Valentino?

Avere delle persone che mi vogliono bene, su cui contare e su cui potrei mettere la mano sul fuoco.”

Testo raccolto da: Nicole Facelli

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