MotoGP, Vinales: "Yamaha deve lavorare sui nostri pregi non sui difetti"

"Ogni volta che proviamo a migliorare i nostri punti deboli non facciamo belle gare. Dobbiamo migliorare i punti di forza, la velocità in ingresso curva. Ad Aragon un calo di gomme troppo rapido"

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Questo è il mondiale delle formichine e Maverick Vinales se ne è accorto da tempo. Si può, dunque, essere soddisfatti anche di un quarto posto, quando davanti, in terza posizione, si perdono appena tre punti da Joan Mir, nuovo leader del mondiale e sui primi due gradini del podio ci sono avversari lontani  in classifica come Rins e Marquez

Del resto se è vero che Maverick ha perso qualcosa dal pilota della Suzuki, d’altro canto ha guadagnato ben 13 punti su Fabio Quartararo, quindi c’è da essere soddisfatti.

“Soprattutto perché questa volta sono partito bene - sottolinea scherzando - qui la prima curva è molto vicina, dunque ho utilizzato il launch control”.

Sette giri in testa non sono però stati sufficienti per costruire un vantaggio e portarsi a casa 25 punti, il bersaglio grosso. Nel corso dell’ottavo, infatti Alex Rins ha fatto la sua mossa e per il pilota della Yamaha è stato impossibile resistere.

“Finché ho avuto Quartararo alle spalle ero in controllo, ma quando Rins mi ha sorpassato non ho potuto fare niente. Oggi abbiamo portato a casa il massimo, Suzuki e Honda avevano più grip. Come ho detto sono partito bene, ho fatto un ottimo primo giro, ma dopo quattro o cinque giri non sono più riuscito a mantenere il ritmo. Le gomme hanno fatto un brutto calo, specie sulla sinistra. Non me lo aspettavo. Il drop delle gomme in gara è stato troppo veloce, magari abbiamo sbagliato la pressione, forse era troppo alta, ma specialmente in entrata, in ingresso di curva, nei settori 1 e 4 avevo grandi problemi”.

C’è da domandarsi cosa può fare la Yamaha per migliorare le prestazioni, di fronte a questa avanzata delle Suzuki e, probabilmente, anche della Honda.

“Qui non abbiamo cambiato molto la moto, mi sono solo concentrato a guidarla perché quando proviamo a cambiare qualcosa facciamo casino. Oggi perdevo il posteriore in ingresso curva e così si perde molta velocità. Non so esattamente cosa sia accaduto a Fabio, ma queste situazioni non sono nuove per la Yamaha. Ciò che dobbiamo fare è migliorare i nostri punti di forza per avere un più ritmo. Dobbiamo lavorare più sull’anteriore per migliorare la velocità in ingresso ed essere più velocità in curva. Dobbiamo smettere di cercare di migliorare i punti deboli e concentrarci invece per migliorare quelli che sono i nostri punti di forza”.

La Yamaha è ancora in testa nel mondiale costruttori con Ducati e Suzuki a distanza di sicurezza - 23 e 40 punti - ma nel mondiale piloti la situazione è assai fluida: dopo Aragon c’è Mir al comando con Quartararo a -6 e Vinales a -12.

“Aragon, ,ma anche Valencia sono buone piste per la Yamaha. Lo ripeto: ogni volta che proviamo a migliorare i nostri punti deboli non facciamo belle gare. Dobbiamo migliorare i punti di forza, anche perché stanno arrivando anche le Honda di Alex Marquez e Nakagami. Stanno migliorando”.

Verso il finale sembrava che stessi recuperando su Mir.

“In realtà potevo solo sperare che facesse un errore sul finale”.

C’è una strategia per provare a vincere questo mondiale?

“Fare ogni gara il massimo,, perché con questo Covid non si sa come può andare a finire. Bisogna andare forte ad ogni gara”.

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