MotoGP, Rins: "La mia vittoria più difficile, l'ho ottenuta grazie alla calma"

"Non ero mai stato al comando per così tanti giri, è molto semplice commettere un errore. Avrei potuto vincere prima, ma ho commesso degli errori"

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Per Suzuki è stata una domenica da incorniciare: con Alex Rins ha vinto la sua prima gara dell’anno, con Joan Mir è in testa alla classifica del Mondiale, cosa che non accadeva dal 2000, i tempi della 500 e di Kenny Roberts Junior. Due piloti sul podio e un Rins ritrovato, dopo un inizio di stagione compromesso da un infortunio alla spalla nella prima gara a Jerez e da troppi errori da parte sua.

Ad Aragon, un circuito che gli ricorda la sua infanzia (“da piccolo venivo in vacanza qui vicino” ha ricordato), finalmente Alex ha mostrato tutto il suo potenziale e lo ha fatto in un modo nuovo per lui.

Ieri, dopo le qualifiche, avevo fatto una sola intervista. Avevo pensato: aspettate domani - ha scherzato Rins - Avevo la sensazioni di potere fare una bella gara ma, lo ammetto, non di potere vincere. Perché partivo dalla 10ª posizione e sapevo sarebbe stato difficile recuperare posizioni”.

Invece tutto è andato nel verso giusto, fina dal momento in cui si sono spente le luci rosse del semaforo.

Ho fatto una partenza incredibile - ha iniziato il suo racconto - Quando sono arrivato dietro a Vinales ho capito di essere più veloce, ma pensavo che stesse gestendo le gomme. Poi l’ho superato e ho iniziato a fare la mia gara. Ed è stata lunghissima”.

E lì è iniziato il difficile.

Non avevo mai vinto così, stando al comando, le altre due volte lo avevo fatto lottando contro Marquez e Valentino - ha spiegato - È stato più difficile, perché quando sei davanti è un attimo commettere un errore. Ho cercato di mantenere la calma, anche se vedevo che Mir e Marquez erano veloce. Sono riuscito a gestire bene le gomme”.

Calma sembra essere la parola chiave per Rins, perché è quella che gli è mancata in questa stagione.

Io sapevo di avere il potenziale e la moto per vincere, potevo farlo in altre gare, ma poi avevo commesso degli errori - ha ammesso - Molte persone mi dicevano di stare calmo, soprattutto dopo essere caduto in Austria e Le Mans. L’ho fatto e ho vinto, questo è un successo molto importante, ma il migliore di sempre, per me, rimane quello di Silverstone contro Marc”.

Davide Brivio e la Suzuki ci hanno visto giusto quando hanno confermato Alex e Mir per altri due anni, ancora prima che iniziasse la stagione.

Voglio fare i complimenti a Joan - ha detto Alex - Quest’anno è molto costante ed è positivo per il titolo. A me, invece, sembra di essere sulle montagne russe, ma per me Mir è uno stimolo. Quando penso di essere al massimo e lui arriva al mio livello, allora mi spinge a sforzarmi ancora per superarlo”.

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