MotoGP, Vinales: "Non posso fare miracoli, Yamaha ha sempre problemi in gara"

"Così è difficile trovare motivazioni, potrei vincere ma tutti vanno più veloci di noi in rettilineo. L'incidente? I rischi fanno parte dello sport, inutile preoccuparsi"

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Maverick Vinales era infuriato dopo la gara al Red Bull Ring, ma nel suo caso l’incidente provocato da Zarco non c’entrava nulla. Nonostante anche lo spagnolo, come Valentino, sia stato sfiorato dalla moto di Morbidelli, quell’episodio non l’ha turbato particolarmente.

Ho visto solo nel replay quanto la moto mi sia passata vicino - ha raccontato - Io mi sono protetto con le mani perché ho visto pezzi di moto volare da tutte le parti, ma poi mi sono subito rimesso a spingere perché non volevo che Valentino mi passasse. Sappiamo tutto che ci sono dei rischi quando corri, non serve preoccuparsi e non ho altri commenti da fare”.

Il suo bersaglio è la Yamaha.

È difficile parlare dopo due gare consecutive in cui ho avuto problemi tecnici sulla mia moto - ha iniziato - Avevo il ritmo per lottare per il podio, ma è difficile correre così e pensare di lottare per il titolo. Io do il massimo, ma oggi era impossibile lottare contro le Suzuki, le Ducati e tutte le altre moto. È frustrante, in rettilineo semplicemente non andiamo. Tutte le volte è la stessa storia, l’unico momento in cui sono riuscito a dimostrare il mio potenziale è stato per un giro un qualifica”.

Come al solito, Vinales non ha una risposta per l’origine dei suoi problemi.

È difficile spiegare cosa succede, a volte perdo grip, oggi sia all’anteriore che al posteriore - ha continuato - È complicato anche per me capire cosa accada, ma mi sembra che tutte le altre moto siano un passo davanti a noi. L’unico con cui sono riuscito a lottare oggi è stato Quartararo, gli altri sono troppo veloci in rettilineo. In questo momento voglio solo pensare che passino queste due gare in Austria per tornare a divertirmi su piste a noi più congeniali”.

Maverick, alla seconda partenza, ha avuto anche una noia meccanica.

Con la frizione - ha spiegato - slittava anche in rettilineo, infatti ho alzato la mano per avvertire gli altri piloti perché la moto non andava avanti. Stavo pensando di tornare ai box e ritirarmi quando, dopo 3 giri, la situazione è migliorata e da lì in poi ho potuto rimontare”.

Ma solo fino al 10° posto.

È difficile trovare le motivazioni - ha ammesso - Solo in prova e qualifiche riesco a dare il massimo, perché in gara succede sempre qualcosa. Il campionato? Non ci penso nemmeno, è difficile credere di poterlo vincere con tutti questi problemi. Se la moto va bene io posso lottare per la vittoria, ma non posso fare miracoli se abbiamo problemi.

Come oggi.

“Ieri la moto era perfetta, oggi era difficile da guidare - ha affermato - Solo Valentino sembra soffrire di meno, ma se non avessi questi problemi io potrei lottare per la vittoria. Questa gara e quella di Brno erano due opportunità per fare punti e non ne abbiamo approfittato. Posso solo aspettare il mio momento, anche se è difficile accettare che possa dare il mio massimo solo il sabato”.

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