MotoGP, Rossi: "Campionato aperto, senza Marquez sono tutti ringalluzziti"

"Sono orgoglio per il podio di Morbidelli, è il fiore all'occhiello dell'Academy. Ho perso il podio in qualifica, ma per certi aspetti questa gara migliore di Jerez"

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Non si può dire che i risultati del Gran Premio di Brno siano stati scontati. Brad Binder e la KTM hanno vinto insieme la loro prima gara in MotoGP, Morbidelli e Zarco sul podio, mentre i dominatori di Jerez, Quartararo e Vinales, sono stati in difficoltà. Valentino Rossi ha confermato le sue buone sensazioni sulla Yamaha dopo le ultime modifiche, con un 5° posto in rimonta. È lo stesso Dottore a fare il quadro di una stagione che sta riservando molte sorprese.

È un campionato molto aperto. La situazione cambia da pista a pista, anzi cambia anche da una gara all’altra sulla stessa pista - sorride - Sicuramente le gomme giocano un ruolo fondamentale, però manca Marc Marquez e sono tutti ringalluzziti”.

Ti aspettavi una vittoria delle KTM?

Fanno paura, penso che se Pol non fosse caduto avrebbero fatto una doppietta. La moto è molto veloce e Binder ed Espargarò stanno dando del gran gas, penso che siano i favoriti per i prossimi GP in Austria. È una stagione molto movimentata”.

E cosa dici del primo podio di Morbidelli? Lui ha detto che tu hai creduto in lui quando non era nessuno.

La nostra è una bella storia, perché lo avevamo preso con noi quando, come ha detto lui, non era nessuno ed era anche a un punto morto della sua carriera. Stava prendendo la via della Supersport e della Superbike, ma abbiamo creduto in lui. Non solo io, ma anche Uccio, Carlo Casabianca e Albi, hanno fatto di tutto per portarlo in Moto2 e in team competitivi come Marc VDS. Franco è il nostro fiore all’occhiello, è il primo podio dell’Academy in MotoGP”.

Ti rende orgoglioso?

Certo, molto, perché ha fatto una gran gara dopo un grande fine settimana. Si è meritato questo podio, è stato veloce sin dai test invernali. Per lui avere un compagno di squadra come Quartararo non è stato facile, anche da un punto di vista psicologico perché l’anno scorso era partito come prima guida. Penso che in futuro potrà lottare costantemente per la vittoria, come anche Bagnaia. Con l’Academy abbiamo fatto un bel lavoro, non ci sono molte moto buone in MotoGP, ma abbiamo messo Franco e Pecco nelle squadre giuste in cui potranno dimostrare il loro valore”.

Ora, però, parliamo della tua di gara.

Da quando ho fatto i cambiamenti che volevo sulla M1 mi sento meglio, anche qui a Brno ho fatto un buon fine settimana, sono stato veloce e ho avuto buone sensazioni in sella, era importante avere conferme. A Jerez ero salito sul podio, ma sotto certi aspetti questa gara è stata migliore, perché sono stato veloce fino alla fine. Anzi, in alcuni momenti io e Rins siamo stati i più veloci”.

Cosa è mancato per raggiungere il podio?

Ho fatto degli errori in qualifica, ho scelto di usare la gomma media all’anteriore ma non mi dava fiducia. Se fossi scattato anche solo dalla terza fila, avrei potuto puntare al podio”.

Quartararo e Vinales sembrano essere stati vittime di gomme non perfette. È un problema?

“È sempre difficile da dire, perché una piccola differenza fra uno pneumatico e l’altro può portare a grandi differenze in pista, ma dipende molto anche dall’assetto che si usa e dallo stile di guida. Abbiamo spinto molto con Michelin per avere un buono standard e devo ammettere che solitamente lo è, ma può capitare, a volte, di notare delle differenze. Non è facile, ma il motorsport è così”.

Fra pochi giorni sarai di nuovo in pista in Austria ed è prevista pioggia.

La grande differenza nelle prossime due gare la farà il meteo, perché a Jerez sembrava di essere nel Sahara ma anche qui le temperature dell’asfalto sono state molto alte. Se pioverà, però, non sarà una bella notizia perché non mi piace correre sull’acqua”.

Hai novità sui lavori di rifacimento dell’asfalto di Brno?

Noi piloti abbiamo chiesto di farli per il prossimo anno ed Ezpeleta ci ha detto che si impegnerà perché sia così. È una bella notizia”.

Qual è la tua opinione sul contatto tra Zarco e Pol Espargarò?

Il pilota che è all’interno in quei casi deve avere un po’ di rispetto per quello che è all’esterno, perché se lo tocca lo fa cadere. Zarco è un pilota aggressivo, ma anche Pol è tosto, non saprei cosa dire in  più perché ho visto quell’episodio solo di sfuggita”.

 

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