Pernat: "Per la MotoGP è fondamentale che Rossi corra nel 2021"

PODCAST - "Non mi piace l'idea di Dall'Igna di una sola moto a pilota, meglio un muletto. La SBK deve tornare alle origini e tagliare i costi"

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Questa volta il Bar Sport si è trasformato in un Podcast, che potete trovare in fondo alla pagina. Carlo Pernat ha chiacchierato con Paolo Scalera e Matteo Aglio delle ultime novità di questi giorni. A partire dalle proposte per ridurre i costi, tra cui quella di Dall’Igna di una solo moto a pilota, per arrivare al nuovo calendario SBK pubblicato oggi.

Il manager genovese ha anche fatto chiarezza su quali saranno gli scenari futuri e su Valentino Rossi.

Ecco il Pernat-pensiero. Buona lettura… e buon ascolto.

“Bollino rosso sull’idea di una moto per pilota, meglio un muletto"

"Questa volta non sono d’accordo con Gigi e non mi aspettavo una proposta del genere da lui. In MotoGP non si può assolutamente correre con una sola moto per pilota, è la massima categoria, i costi possono essere abbassati in altri modi ma non in questo. Lo dico soprattutto per lo spettacolo, immaginiamo cosa succederebbe se Marquez e Valentino non potessero correre dopo avere distrutto la moto, mi sembra fantascienza. Semmai penserei ad abbassare il numero delle persone in squadra".

"Posso essere d’accordo sull’uso di un muletto, ma solo per questo momento di emergenza. È una soluzione percorribile e si taglierebbero comunque i costi, mi sembra una buona mediazione. Mi sembra una proposta intelligente anche quella di ridurre di un giorno la durata dei GP, un turno di prove libere in meno non cambia la vita e i costi si riducono di parecchio. Logicamente i regolamenti sportivi dovranno essere adeguati, ma questo è l’ultimo dei problemi".

"Valentino continuerà a correre nel 2021, è fondamentale che non si ritiri"

"Valentino correrà anche nel 2021, è sicuro, ed è fondamentale che lo faccia, perché sarà quello che ci darà la possibilità di mantenere degli spettatori che, nel caso di ritirasse, non ci sarebbero più. Carmelo lo sa benissimo e Rossi continuerà. Valentino è innamorato delle corse, Agostini pensava invece ai risultati, sono due cose completamente diverse. Non vincerà più il titolo, ma su qualche podio salirà".

"Quando la MotoGP ripartirà ci saranno meno soldi e meno persone"

"I diritti tv saranno rivisti al ribasso e non è una buona notizia, perché la conseguenza è che anche i premi che i team ricevono dalla Dorna saranno minori. Anche i contratti dei piloti dovranno adeguarsi e per me Honda e Yamaha rinegozieranno quelli già firmati con Marquez e Vinales".

"Quando ricominceremo il Mondiale sarà diverso, sia come strutture sia come numero delle persone coinvolte. Il paddock sarà rivisto, anche in termini di ospiti. Penso che per un anno, forse due, dovremo rimpicciolirci. Le gare saranno belle come prima ma ci sarà una riduzione dal 20 al 30% in termini di persone e risorse".

"La SBK deve tornare alle origini. Il nuovo calendario? Solo un messaggio positivo"

"Ho grandissimi dubbi che si possa iniziare a luglio in Inghilterra, non ci credo, e mi lascia anche perplesso avere messo la gara di Misano a novembre. Penso che sia più che altro un messaggio per fare capire che si vuole partire, ed è un bene. Se poi si cominciasse a luglio con la SBK allora perché non anche con la MotoGP? Credo che si  voglia trasmettere solo un segnale positivo. Carmelo Ezpeleta vuole correre e sono sicuro che ci riuscirà, per me a metà agosto".

"La SBK deve continuare a esistere ma dev’essere un campionato per moto di serie, comprate dal concessionario, con un kit il cui costo sia tra i 70 e i 100mila euro. Ridurrei anche il numero delle gare, la maggior parte in Europa. Deve essere un ritorno alle origini, gli appassionati impazzirebbero. Non ci saranno risorse per continuare con la SBK come è ora".

 

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