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MotoGP, A.Espargarò: "Credetemi, osservare Marquez guidare è incredibile"

Aleix impressionato "Frena prima del previsto ma in curva ha una velocità incredibile. Non ho mai spinto tanto con l'Aprilia in curva. Studierò quel giro". Iannone: "Potevo partire 7°, ma almeno ho un buon passo"

MotoGP: A.Espargarò: "Credetemi, osservare Marquez guidare è incredibile"

Il tracciato di Aragon è da sempre particolarmente congeniale alle caratteristiche dell'Aprilia RS-GP, che su questa pista riesce ad esprimere tutto il proprio potenziale, come testimonia la griglia di partenza di domani. Entrambe le moto di Noale sono infatti nelle prime quattro file dello schieramento, con la chicca rappresentata dalla quinta posizione conquistata oggi da Aleix Espargarò, che proprio qui al Motorland ha raccolto i migliori risultati della sua avventura in sella alla moto veneta.

Dopo aver conquistato l'accesso diretto alla Q2 con un venerdì perfetto, Aleix ha sfruttato una perfetta strategia nella sessione che delinea lo schieramento di partenza, scegliendo accuratamente il pilota da seguire per avere il miglior riferimento possibile in pista.

Espargarò ha dunque puntato su Marc Marquez, che in quanto a velocità pura non ha certo bisogno di presentazione e qui ad Aragon garantiva il miglior gancio possibile in pista. Un giro che Aleix ha vissuto al massimo, rischiando tantissimo ma portando a casa un risultato prestigioso che restituisce tanto morale ed entusiasmo ad Aprilia in un momento in cui c'era forse bisogno di questa prova d'orgoglio.

"La nostra moto adatta ad Aragon? Si. Anche il mio compagno è stato forte in Q1 - ha sottolineato Aleix - penso che il punto sia che su questa pista c’è una sola forte accelerazione dalle basse velocità e questo aiuta. Poi non ci sono molte buche, un problema che la nostra moto soffre molto. Poi non ci sono molte staccate a moto perfettamente dritta, che è un’altra situazione in cui sia io che Andrea soffriamo molto. Quasi tutte le curve di Aragon hanno un ingresso lungo, si frena a moto piegata e questo è un aspetto che aiuta la nostra moto, perché non ci penalizza il peso in meno più sul posteriore. Non ci sono molte altre piste su cui si frena tanto a moto piegata, mentre Aragon è una di queste e penso che sia per questo che la moto va bene qui".

Hai anche scelto il miglior pilota da seguire in pista per tentare l'assalto al cronometro. Marquez qui è impressionante.

"Si, ed ho anche capito che è possibile guidare in questo modo, ma devi avere una moto che te lo permette. Stando alle sue spalle e spingendo come fa lui ho sperimentato per la prima volta nel weekend il chattering sulla moto e non mi era mai successo qui. Sono quasi caduto tre volte per stargli dietro, di certo abbiamo parecchio materiale da studiare guardando i dati di quel giro". 

A. Espargarò: "Osservare Marquez in pista è incredibile, credetemi"

Ma in cosa fa tanta differenza?

"Marc fa una grandissima differenza in frenata ma non nel senso che immaginate. Io ero convinto che lui potesse staccare tardissimo, mentre ero alle sue spalle alla staccata della curva 1. Poi ha frenato molto presto e per poco non l’ho colpito. Anche quando siamo arrivati alla chicane in discesa, lui ha staccato prima del previsto ed è davvero molto strano. Ma poi quando si piega e porta giù il corpo in curva, riesce a portarsi dietro una velocità di percorrenza che è incredibile. Ho fatto un buon giro alle sue spalle, ma ho sentito continuamente molto chattering all’anteriore, anche perché sono andato molto più forte che nelle altre sessioni stato alle sue spalle. Ho visto bene la velocità che porta quando è in piega a centro curva, e credetemi è davvero una cosa incredibile". 

Quindi è tutta una questione di velocità in curva il suo vantaggio?

"Il fatto è che quando puoi guidare in questo modo, sei anche in grado di preparare perfettamente l’accelerazione fuori dalle curve. Anche quando sembra che stia andando largo, in realtà sta già puntando con lo sguardo la seconda parte della curva per accelerare il prima possibile. Ha anche molta trazione oltre ad una grande velocità a centro curva e questo lo aiuta".

Pensi di poter restare con lui domani in gara, o almeno con il gruppetto dei primi?

"Mi piacerebbe dire di si, ma in realtà non lo so neanche io. Stamattina in pratica non abbiamo girato sull’asciutto, quindi è difficile immaginare quale sia il passo gara dei rivali. Penso che nessuno oltre a Marquez abbia un passo gara all’altezza, lui in questo momento è semplicemente di un altro pianeta, sia in termine di passo che di singoli giri veloci". 

Marc magari è imbattibile, ma gli altri?

"Se Marc riesce a scappare fin dal Piero giro non penso che il ritmo del secondo gruppetto possa essere molto veloce e io mi sento bene con la moto. Con la gomma morbida la nostra moto va molto bene e sembra che il degrado delle gomme quest’anno sia inferiore rispetto alla scorsa stagione. Ho fiducia, penso che la metà della gara sarà decisa nel primo giro. Se riesco a stare nei primi sei al termine del primo giro, forse potrò anche finire tra i primi sei".

Anche le qualifiche di Andrea Iannone sono state tutto sommato positive. The Maniac ha infatti strappato l'accesso alla Q2 seguendo come un'ombra in Q1 Franco Morbidelli. Purtroppo Andrea non è completamente a posto dal punto di vista fisico ed una volta arrivato all'ultima sessione non aveva le energie sufficienti per sferrare l'ultimo assalto al cronometro. 

Due Aprilia in Q2 non sono di certo una brutta notizia.

"Di certo sono buone notizie, ma continuiamo a soffrire in certe situazioni. Io ho problemi sul dritto, anche paragonando la mia situazione con quella di Aleix. Anche quando sono in angolo, molto piegato, perdo tanta aderenza ed ho problemi ad accelerare bene. Ma in ogni caso è stata una qualifica positiva per noi e penso che possiamo migliorare tanto per domani. Proveremo a fare una bella gara, Aprilia negli ultimi tre anni ha sempre fatto ottimi risultati qui, vedremo domani come andrà questa volta".

Iannone: "Con il tempo della Q1 sarei partito settimo. Non avevo più energie"

Come stai con la spalla?

"Ho un po’ di dolore, specialmente adesso dopo aver fatto FP4, poi Q1 e Q2 tutte di seguito. E’ molto difficile, è stato anche un limite in Q2 perché nella prima sessione avevo molta più energia e sono riuscito a girare un secondo più forte. Non sono molto contento di questo, con quel tempo sarei partito in settima posizione, ma ormai è così. E’ stata una buona qualifica per noi, quindi ora siamo solo concentrati sul fare una buona gara domani". 

Dovrai intervenire chirurgicamente sulla spalla?

"La spalla può essere messa a posto, ma devo stare fermo, devo farlo quando non si corre. Non è un intervento fondamentale ed in questo momento non è urgentissimo. Nel mio caso non capita che la spalla esca dalla sua sede, succede che si infiamma e crea liquido e questo è il problema. Però facendo un buon lavoro di rinforzo muscolare nella zona, questo aiuta". 

E' stato solo per il dolore che non sei riuscito a limare il tempo in Q2?

"Avevo solo una gomma, ho pensato di aspettare ma ho avuto troppo dolore con la spalla e per questo non sono riuscito ad essere competitivo in Q2. Almeno domani partirò 11°, sarà la prima volta con Aprilia così avanti in griglia. Ho un buon passo, spero di poter migliorare il grip perché al momento Aleix ha molto più grip di me, accelera meglio ed è più veloce in fondo al rettilineo. Devo migliorare da questi punti di vista". 

Audio raccolto da Paolo Scalera

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