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MotoGP, Petrucci: io scaricato? in Ducati porte aperte per me

"Mi sto giocando un posto nella squadra ufficiale". Sul mercato anticipato: "può diventare controproducente per team e piloti"

MotoGP: Petrucci: io scaricato? in Ducati porte aperte per me

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Il team Pramac ha giocato d’anticipo e ha già ufficializzato metà di quella che sarà la sua squadra nel 2019, con l’annuncio di Pecco Bagnaia. Significa che per Danilo Petrucci non ci sarà più posto? Chi meglio può rispondere alla domanda che il diretto interessato…

Prima di tutto voglio dire che sono molto felice per Pecco, insieme a Morbidelli penso sia una delle più belle persone nel paddock, inoltre è un grande pilota” dice il Petrux.

Ora torniamo alla domanda: ti senti scaricato?
No, per nulla. Prima di tutto perché quando lo scorso anno firmai il rinnovo con Ducati i patti erano stati chiari. C’è un un’opzione a loro favore da fare valere entro il 30 giugno per entrare nella squadra ufficiale. Quindi mi sento di dire che se continuerò a correre con Ducati lo farò in quella squadra, altrimenti non so cosa succederà”.

Le porte non sono chiuse?
Al contrario, sono aperte per il team ufficiale. Inoltre Francesco Guidotti (il tema manager di Pramac ndr) mi ha fatto capire che aspetterà prima di cercare il secondo pilota perché non è facile trovare un altro come me”.

È un’ipotesi plausibile che tu rimanga in Pramac?
Credo che il mio ciclo in questa squadra sia in qualche modo finito, è uno Junior Team. Ho parlato con Campinoti e l’obiettivo condiviso è far sì che io entri nella squadra ufficiale, per questo questo sarà forse l’anno più importante per me”.

Il fatto che si parli già del 2019 ti coglie di sorpresa?
Chiaramente è strano che si annunci un pilota ancora prima che parta la stagione, ma si sapeva che quest’anno sarebbe stato avvincente anche per le trattative e non solo per le sfide in pista”.

Ti stai già guardando intorno preparando un piano B?
È Alberto Vergani, il mio manager, che si occupa di queste cose. Ho parlato con Ciabatti e siamo d’accordo che aspetteremo qualche gara prima di decidere. Chiaramente so che per Ducati le prime scelte sono Dovizioso e Lorenzo, ma dipende anche da quello che pensano i due piloti”.

Per ora aspetti?
Io non ho il potere di fare il mercato, non posso andare in una squadra e dire: voglio correre qui. Devo prendermi il tempo per fare bene in pista”.

Quale sarebbe la tua prima scelta?
La Ducati, è la famiglia in cui sono entrato nel 2011 come collaudatore delle moto di serie e da lì arrivare al team ufficiale sarebbe il coronamento di un sogno. Se non ci riuscirò, allora guarderò da altre parti”.

Non è uno stress dovere pensare a correre e contemporaneamente al proprio futuro?
Non nel mio caso, forse perché ho un bel rapporto sia con la squadra che con Ducati, mi avevano detto di Bagnaia. Certo, se un pilota viene scaricato per un altro ancora prima di iniziare la stagione, allora le cose cambiano. Io non capisco e non condivido tutta questa fretta per il mercato piloti, purtroppo non sono io a fare le regole e devo adeguarmi”.

Chi deciderà i tempi?
Prima si muoveranno Marquez, Lorenzo, Valentino e Dovizioso e poi tutti gli altri. Io sono nel gruppo di ‘tutti gli altri’ (ride)”.

Ti adatterai…
A me piacerebbe che si iniziasse a parlare del futuro, come succedeva una volta, a metà del campionato in modo da avere il modo di vedere il vero valore di ognuno. Il fatto di scaricare un pilota a inizio anno è controproducente sia per lui che per la squadra. Per fortuna non è il mio caso, io corro per guadagnarmi un posto nella squadra ufficiale”.

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