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MotoGP, Zarco: non riesco ad essere veloce come voglio

Il telaio preoccupa il francese: se non riuscirò ad esprimermi al massimo con quello 2017, dovrò cambiare

MotoGP: Zarco: non riesco ad essere veloce come voglio

Johann Zarco ha centrato il suo obiettivo nella seconda giornata di test a Sepang. L’alfiere Tech3 puntava infatti a scendere sotto il muro dei due minuti e alla fine ha bloccato il cronometro sull’1’59”702, precedendo Marc Marquez di soli 28 millesimi. Ci sono però alcuni aspetti che non convincono più di tanto il francese.

“Oggi ho utilizzato lo stesso telaio di ieri e di Valencia, ovvero quello 17.1 – ha esordito il pilota -  penso ci sia un potenziale importante da sfruttare. Gli altri piloti hanno migliorato e quello un po' mi ha preoccupato, però fa piacere essere sotto i due minuti”.

Non tutto è andato nel verso sperato.

“Purtroppo mi manca un po’ di velocità  - ha ammesso – domani dovrò cercare di avere più ritmo, confrontandomi col team riguardo quale strada prendere. Per quanto riguarda il consumo delle gomme ho avuto comunque indizi positivi, dal momento che gli pneumatici non risentono dell'usura"

Johann fa il punto della situazione dopo questi due giorni.

“Penso di avere fiducia con la moto e di essere costante, ma fatico in termini di velocità – ha ribadito - come ho già detto, oggi è stato un lunedì complicato e il problema continua ad accompagnarci da ieri. Ho provato a cambiare alcune cose, però non è andata nel verso sperato. Sul finale ho cercato di spingere sull'acceleratore e sono felice per aver bloccato il crono sull’1’59”, anche se non me lo aspettavo”.

Il telaio 2016 e quello 2017 rappresentano al momento un punto interrogativo per il portacolori Tech3. Troppo presto per scegliere una via da seguire..  

Non so ancora – ha ammesso Zarco - non sono così distante dalle prestazioni di ottobre.  Continuo a dare diverse informazioni alla squadra, in seguito Yamaha mi darà tutte le opzioni da scegliere. Purtroppo se non riuscirò a tirare fuori il meglio dalla moto dovrò cambiare, ma siamo solo al primo test”.

Zarco si addentra poi nelle differenze emerse tra la moto 2016 e quella 2017.

Non è così diversa –ha sottolineato – ci sono diversi aspetti che condizionano, però può dipendere dal pilota, ad esempio, ma anche dal telaio o dal tracciato. Abbiamo visto che lo scorso anno i piloti hanno provatiodiverse soluzioni durante il Campionato”.

L'ultima battuta riguarda ancora una volta il tema del telaio, su cui il francese è incalzato.

"Se non fossi riuscito a scendere sotto il muro dei due minuti avrei subito scelto quello vecchio, ovvero del 2016 . ha ammesso - i tempi sul giro non sono molto peggiori rispetto a quelli della gara di ottobre e questo mi fa ben sperare. Come ho già detto, Yamaha ha diverse opzioni e basta davvero poco per cambiare le prestazioni della moto". 

 

  


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