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MotoGP, Marquez in pole spaventa Dovizioso a Phillip Island

Settimo sigillo in qualifica per il pilota Honda, Dovizioso 11°, partirà dalla quarta fila, 2° Vinales, 4° Iannone, 7° Rossi

MotoGP: Marquez in pole spaventa Dovizioso a Phillip Island

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Phillip Island sembra essere disegnata apposta su misura per lui. Al momento non c'è nulla da fare di fronte a Marc Marquez, protagonista della pole nel sabato pomeriggio. Lo spagnolo ci ha tenuto a ribadire la propria superiorità con una prestazione da dieci e lode, siglando il riferimento grazie al crono di 1’28”386.

Quello che stupisce del 93 è senza dubbio il terzo e quarto settore, dove lo spagnolo ha un passo superiore rispetto alla concorrenza, ma soprattutto il distacco rifilato al primo degli inseguitori, ovvero ben tre decimi il gap incassato da Vinales (+0.333)

Mentre Marquez brilla, sulla pista di Victoria la Ducati mette in mostra le proprie difficoltà, tanto che Dovizioso deve accontentarsi dell’undicesimo crono a un secondo dalla vetta. Il forlivese, vittima tra l'altro di una caduta nella FP4, soffre tremendamente nei cambi di direzione, così come nell’ultimo settore, dove lascia per strada decimi prezioso.

I limiti della Rossa sono confermati anche dalla prestazioni di Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci, che non sono stati capaci di andare oltre la Q1.

Si registra invece un netto passo avanti in casa Yamaha, dove il secondo crono di Maverick Vinales regala fiducia al portacolori della Casa dei Tre Diapason. Alle sue spalle si inserisce poi Johann Zarco, staccato di soli 25 millesimi dal portacolori della M1 Factory.

Soltanto settimo Valentino Rossi, autore del miglior tempo nella Q1. Il Dottore ha faticato non poco nel tratto centrale dove i decimi incassati pesano non poco al termine del giro. Sono otto quelli che separano il nove volte iridato dalla vetta detenuta da Marc Marquez. Scatterà dalla terza fila il 46 con al fianco Aleix Espargarò e Bradley Smith.

Mentre Dovizioso e Rossi sono costretti a inseguire, il migliore della pattuglia tricolore si è rivelato Andrea Iannone (+0.551), che da Motegi sembra aver trovato la retta via da seguire. L’alfiere Suzuki aggancia la quarta casella, sfruttando nel primo giro la scia di Marquez, al suo fianco con soli 27 millesimi Jack Miller, al rientro da frattura di tibia e perone, mentre sesto un sorprendente Pol Espargarò con la KTM. Una prestazione incoraggiante per la Casa austriaca.

Nella top ten anche Cal Crutchlow, soltanto dodicesimo Dani Pedrosa, rovescio della medaglia in casa Honda.         

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