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MotoGP, Pernat: Dovizioso, la vittoria della freddezza sull'inventiva

"Marquez? Non mi stupirei di vederlo su una KTM nel 2019, per Yamaha è invece giunto il momento di darsi una mossa"

MotoGP: Pernat: Dovizioso, la vittoria della freddezza sull'inventiva

Che spettacolo il Gran Premio d’Austria, ma soprattutto che sfida quella tra Dovizioso e Marquez, con il forlivese che ha battuto nel corpo a corpo lo spagnolo. L’alfiere Ducati si riporta sotto nella lotta Mondiale, mentre soffre la Yamaha Factoty, battuta da quella satellite di Zarco, che ha preceduto sotto la bandiera a scacchi le M1 di Vinales e Rossi.

Ecco quanto accaduto al Red Bull Ring secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

Intitolerei questo GP come la freddezza contro l’inventiva – ha commentato il manager ligure - questa volta la freddezza di Dovizioso ha avuto la meglio sull’inventiva di Marquez. In quell’ultima curva Andrea ha detto simpaticamente a Marc: “cosa vuoi”?. La Ducati ha lavorato in modo eccezionale – ha proseguito - parlo di Dall’Igna, ma soprattutto di  Dovi che rappresenta il leader, questa volta ha fatto 31. È sempre sul pezzo e può giocarsi il titolo”.

Una menzione anche per Lorenzo: “Jorge sta facendo passi avanti – ha affermato - ma deve capire una sola cosa, ovvero che con questa moto non può permettersi di rilassarsi per 1-2 giri, a differenza della Yamaha. Una volta che lo capisce, potrà lottare con i migliori”.

Nonostante il secondo posto, Marquez ha fatto capire per l’ennesima volta che non ha la minima intenzione di accontentarsi: “Marc è stratosferico in ogni condizione – ha sottolineato - al di là di Dovizioso, il Mondiale potrebbe finire prima di Valencia. Non mi stupirei inoltre se nel 2019 la KTM facesse una mega offerta col sostegno di Red Bull - aggiunto -per lui potrebbe essere una grande occasione”.

Infine i bocciati del Red Bull Ring: “Gli ultimi tre GP sono stati brutti per la Yamaha – ha concluso Pernat – ci sono molte nuvole nere e numerosi problemi nell’adattamento con le gomme. Se non si danno una mossa, rischiano di perdere il Mondiale. La Suzuki non sembra invece avere vie di fuga, bisogna lavorare per il 2018”.     

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