Marco Bezzecchi arriva a Barcellona da leader della classifica, anche se per un solo punticino di vantaggio sul compagno di squadra Jorge Martin. L’Aprilia, dopo le prime 5 gare della stagione, è sicuramente la più veloce del reame e Bez in Francia l’ha onorata anche di sabato, portandola a podio nella sua miglior Sprint dell’anno.
Questo weekend la MotoGP correrà su un circuito difficilotto, noto per lo stesso livello di grip offerto dalla Cristoforo Colombo quando a Roma fanno 40 gradi. Qui l’anno scorso il portacolori di Noale zoppicò un pochino e venne pure steso in entrambe le gare. Sfiga a parte, Montmelò è una di quelle piste scivolose, mangia-gomme, che la RS-GP digeriva tanto bene con Aleix Espargaro e Maverick Vinales ma che nel passato più recente le è andata giù un po' di traverso.
Marc Marquez, il rivale più temuto, non ci sarà per infortunio, ma Bezzecchi, di metterlo fuori dalla lotta per il mondiale, non ci pensa nemmeno.
“L'anno scorso qui a Barcellona abbiamo sofferto un po' – esordice il #72 in conferenza, accompagnato da Martin alla sua destra e Alex Marquez alla sua sinistra - Era stato un weekend duro per noi, poi io sono stato steso in entrambe le gare e non so come sarebbe potuta andare. Alla fine dobbiamo vedere cosa ci porterà quest'anno perché tutto è cambiato sulla moto, ma anche nel nostro modo di lavorare durante il weekend di gara e nel mio stile di guida. Sono molto curioso di vedere come andranno le cose e non vedo l'ora di salire di nuovo sulla moto”.
Questa pista è da anni conosciuta per la bassa aderenza e il grande consumo delle gomme.
“Questa è sicuramente una delle piste più difficili, e specialmente in gara è estremamente complesso perché devi gestire ogni aspetto della performance e in più tutte le cose che ti capitano nella gara possono essere cruciali. Inoltre, il consumo delle gomme è estremamente alto, sia all'anteriore che al posteriore. Diciamo che gestire gli pneumatici è importante in ogni circuito, ma qui ancora di più. L’unica cosa che possiamo fare è adattarci a questo problema che comunque è uguale per tutti”.
Aprilia in questo momento è il riferimento tecnico della griglia, ma c’è qualcosa che ruberesti alla Ducati?
“Beh, onestamente è una domanda difficile perché non ho mai provato la loro moto, per cui non lo so”.
Pensi che Marc possa ancora lottare per il Campionato quando tornerà?
“L'anno scorso Marc ha vinto il titolo con oltre 100 punti di vantaggio e 5 gare di anticipo… Personalmente io non escluderò mai Marc dalla lotta per il titolo. Siamo ancora all’inizio del campionato e tutto può accadere. Sicuramente quando Marc tornerà avrà una fame pazzesca di vincere, per cui penso che sicuramente potrà lottare e lotterà”.
Finora sei stato incredibilmente forte nelle domeniche mentre hai sofferto un pochino nelle gare Sprint. Qual è stato il tuo problema?
“Non lo so – ammette ridendo il romagnolo - Se lo sapessi probabilmente potrei provare a risolverlo. La verità è che ho commesso un paio di errori cercando di strafare e quello sicuramente è stato un problema. Però è vero anche che a Le Mans soffrivo un pochino e per il momento quella è stata la mia Sprint migliore, per cui dobbiamo cercare di capire cosa posso fare in modo diverso per cercare di essere più veloce o cercare quantomeno di guidare in modo migliore”
Ora che sei in testa al Campionato, ti capita di ricevere più consigli da Valentino? Il vostro rapporto si è intensificato?
“Se devo essere onesto il rapporto con Vale cambia di anno in anno, perché alla fine io sto crescendo come persona, come pilota e anche lui cresce, quindi man mano che passa il tempo ci conosciamo sempre meglio. Secondo me il punto non è tanto essere in testa al Campionato, quanto piuttosto la crescita individuale di noi due e quella del rapporto, che è sempre fantastico ed è stato fantastico fin da quando ero più giovane. A seconda delle situazioni in cui mi trovo lui mi da dei consigli diversi oppure semplicemente cerca di aiutarmi nel modo migliore possibile”, ha concluso il leader del Campionato.