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Alex Marquez: "Ogura era impressionante, dopo tre curve non l'ho più visto"

"L'Aprilia sembra una moto bassa e molto stabile. Nessuna frustrazione, ho fiducia in Ducati. C'è sempre voluta mezza stagione per mettere tutto in ordine, come nel 2022 e nel 2023"

MotoGP: Alex Marquez: "Ogura era impressionante, dopo tre curve non l'ho più visto"

E' sicuramente un inizio di stagione 2026 ben diverso dal campionato del 2025 per Alex Marquez, che ha chiuso il weekend di Austin in 7ª posizione "sopravvivendo" come ammetterà ai giornalisti. Per l'adattamento alla sua nuova Ducati ufficiale servirà altro tempo, e come ammette Alex l'appuntamento saltato del Qatar in questo sarà provvidenziale. Ma l'elefante nella stanza è chiaro a tutti, alle difficoltà dello spagnolo si sommano infatti quelle di una Ducati cui la scena è stata sottratta da una competitivissima Aprilia. Non vi è però frustrazione da parte dello spagnolo, del resto il campionato è ancora lungo e come racconta la storia di Ducati, di tempo per rimettere in ordine le gerarchie ce n'è ancora.

"Non sono felice ma è ciò che mi aspettavo - il racconto di Alex - Ho cercato di sopravvivere senza perdere tempo nei sorpassi. Iniziare in terza fila non è facile, tutte le Ducati avevano un passo simile tranne Marc, che è stato costante anche col long lap. Non riusciamo a sfruttare il potenziale che abbiamo, in questo momento siamo un po' indietro".

Un inizio di stagione diverso rispetto allo scorso anno.
"Non è frustrante, ho voglia di continuare a lavorare e sono motivato a fare un altro passo avanti che sento essere vicino. Ma stiamo perdendo qualcosa, credo che non correre adesso in Qatar sia una cosa positiva, ci permetterà di analizzare meglio le cose".

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Hai lottato anche con l'Aprilia di Ogura, cosa hanno in più?
"Mi ha sorpassato ed io ho continuato a spingere per tre curve, ero concentrato su me stesso e quando mi sono ripreso non l'ho più visto. E' stato piuttosto impressionante, spingeva e aveva tanta aderenza, sembra una moto molto bassa con tanta stabilità".

E' arrivato anche il sorpasso di Marc.
"Quando ho visto l'avviso sul board sapevo che sarebbe arrivato, e sapevo che avrebbe attaccato in quel punto, lo conosco troppo bene. Ho provato a difendermi, ma non cambierò la serratura della porta di casa, mi sono già trasferito", scherza lo spagnolo.

Le Aprilia stanno dominando in questa prima parte di stagione, cosa è cambiato?
"In questo momento sono competitivi, lo scorso anno eravamo più in cima e non riuscivano a batterci. Ma Ducati sta lavorando molto, ho fiducia in loro e penso che ad un certo punto della stagione faremo un passo avanti. Nella storia Ducati con le moto ufficiali c'è sempre voluta mezza stagione per mettere tutto a punto e poi iniziano ad andare molto bene come è stato nel 2022 e nel 2023. Io sicuramente sono il primo che non smetterà di lavorare e dare commenti per migliorare".

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Ora sei un pilota ufficiale Ducati, ma la possibilità di non esserlo più in futuro potrebbe avere un impatto sul lavoro?
"No, penso che alla fine si paga un pilota fino alla fine dell'anno, e cercano di dare il maggior beneficio a tutti per ottenere le maggiori informazioni possibili. Non è cambiato nulla e stanno continuando a dare tutto il loro supporto ai quattro piloti ufficiali".

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Andrea Scalera