Il sesto posto ottenuto nella Sprint Race lo aveva in parte illuso ed invece la domenica ha riportato Fabio Quartararo alla realtà, facendogli salutare il circuito di Goiania con un magro 16esimo posto in tasca. Nulla che abbia particolarmente sconvolto il pilota Yamaha, ben consapevole delle carenze della sua M1 V4 ancora dalle sembianze di una moto laboratorio.
“La partenza non è stata buona come quella di ieri, inoltre con le marce più lunghe fatichiamo maggiormente in termini di potenza, ma il problema più rilevante ha riguardato la gomma posteriore”, ha confessato a caldo il francese che, come i colleghi, ha dovuto prendere atto della riduzione del numero di giri da disputare, giusto a ridosso del via.
“Lo abbiamo scoperto appena 5 minuti prima della partenza. È stata una decisione al limite, presa all’ultimo minuto, tuttavia per me era chiaro che avrei montato la soft. Forse altri, sapendo che da 31 era passata a 23 tornate avrebbero optato pure loro per la soffice. Direi che informare 10 minuti prima sarebbe stata la tempistica giusta”, ha sostenuto negando poi di aver incontrato criticità con l’asfalto durante la corsa.
“Prima del GP ho sentito che c’era qualcosa che non funzionava, ma nulla di chiaro. Per quanto mi riguarda è andato tutto bene”, le sue parole a cui ha fatto seguire un giudizio globale sul primo fine settimana del Brasile in MotoGP.
“È stato un weekend positivo. Speriamo per l’anno prossimo di non avere più problematiche di asfalto e che il programma riesca ad essere rispettato in maniera più professionale. Detto ciò l’evento mi è piaciuto, così come il posto e la pista che reputo divertente”, il suo parere.
Infine, guardando al round del Texas del prossimo fine settimana il transalpino ha confessato: “Mi aspettavo peggio da questo appuntamento, dunque non so cosa succederà al COTA”.