Marco Bezzecchi è un ragazzo simpaticissimo, con un grandissimo senso dell'ironia e capace di strappare sempre un sorriso. Ma quando sale in moto diventa un mastino assoluto, ed oggi a Misano sono emersi proprio questi due lati della personalità del Bez. Anzi, in questo caso di GarBez. Non ha scolpito una gamba di legno Marco, ma ha senza dubbio disegnato una opera d'arte a modo suo, conquistando prima la pole e poi la vittoria nella Sprint a Misano, davanti ai tifosi italiani. Di certo la caduta di Marc Marquez ha aiutato, ma probabilmente anche senza l'errore di Marc, ci saremmo goduti un bel duello e avremmo avuto tutti la possibilità di assistere quanto meno ad un bel duello. Ma Marc ha esagerato e GarBez da bravo artista, ha dato il colpo giusto nel momento giusto.
"Un grandissimo sabato, questo è innegabile - le parole di Marco - La pole position è stata importante perché vale anche per domani, la Sprint è andata bene e sono contento. Poi qui a Misano…Significa che abbiamo lavorato bene e che possiamo fare un bel lavoro anche domani".
L'appetito vien mangiando.
"Io ho già fame perché non ho mangiato nulla a pranzo che ero teso, quindi sicuramente stasera mangerò! (ride) Faccio sempre fatica a mangiare prima delle gare".
Ci spieghi come è nata l'idea di GarBez?
"Io sono sempre stato un super ammiratore di Aldo, Giovanni e Giacomo da quando sono ragazzino. Sono cresciuto con quel film lì, ho visto anche tutti gli altri loro sketch. Ho iniziato a fare lo stupido nel box riferendomi spesso alle loro battute ed incredibilmente mi hanno iniziato a capire tutti e quindi ho iniziato a pensare che avrei dovuto fare qualcosa di divertente per Misano. Mi sono detto che potevo fare un casco di legno, questa è stata l’idea ed è venuta bene. Della gamba durante i festeggiamenti non sapevo nulla, è stata una idea di Baiocco".
Ti saresti aspettato quella mossa da parte di Marquez?
"Non mi aspettavo il suo sorpasso, ma avevo fatto qualche errore e si era avvicinato parecchio. Mi ha passato dove davvero non me l’aspettavo, ma sapevo di poter essere veloce e stare con lui, battagliare almeno. Con lui è sempre dura, ma mi sentivo a posto almeno per poterci provare. Chiaramente mi è dispiaciuto quando è caduto e dopo ho dovuto combattere duramente con suo fratello Alex".
Domani sarà lui l'uomo da battere?
"Sicuramente Marc deve sempre essere considerato il rivale, ma anche i due VR46 vanno forte, Alex va forte, anche Pecco può andare forte. Marc è sempre lì, anche quando sembra che faccia fatica. Sono andato a dargli la mano, non è mai bello quando un tuo rivale cade".
Stamattina avresti immaginato di fare un sabato così?
"Sapevamo di poter fare un buon lavoro, bisogna essere consapevoli ma non troppo esuberanti. Ieri avevamo messo delle buone basi, stamattina mi sono trovato anche meglio nell’ultima sessione di libere. Ho fatto un paio di errori in qualifica e onestamente per la pole non ci speravo più, ma ho provato a dare il massimo ed alla fine è arrivata. E’ stata molto figa, non me l’aspettavo".
Ma quando Marc si è avvicinato cosa è successo? Perché hai fatto due giri leggermente lenti.
"Non ero al limite, ma ho avuto una piccola perdita di concentrazione, per questo ho fatto un paio di errorini".
Oggi Martìn ti ha aiutato in qualifica, come sono i rapporti tra di voi?
"Siamo compagni di squadra, è normale secondo me".
Come festeggi?
"Festeggiare oggi, no. Chiaramente è un bel momento, ma bisogna andare al box e lavorare, perché il momento più importante del weekend è domani e vorrei combattere anche domani. Bisogna essere contenti, ma orecchie basse e lavorare".
Domani?
"Domani è domenica! Ci sono il doppio dei giri, le gomme non si consumano tanto ma essere bravi a gestirle bene e questo può fare ancora più differenze. Oggi la scelta era corretta, ma devo controllare bene tutti i dati".