Non vi è dubbio che Pecco Bagnaia stia vivendo delle difficoltà in Ducati, ma la convivenza con lo scomodo Marc Marquez, appena approdato nel team Lenovo, è soltanto l’ultima delle sfide che si è trovato a dover affrontare in carriera il tre volte iridato. Come confidato dal padre Pietro al podcast spagnolo PecinoGP le prime criticità le ha dovute affrontare già nel 2013 quando correva per il Team Italia in Moto3.
“Non insegnavano nulla ed erano sempre tutti arrabbiati, per questo spinsi perché facesse un test con Mahindra grazie al contributo del mio amico Lele Martinelli, che lavorava con il marchio indiano all’epoca. Un responsabile della squadra mi disse che se Pecco avesse fatto quella pova non avrebbe mai più corso. Firmai la liberatoria e accettai le conseguenze, ma proprio in quel momento stava nascendo la VR46 Academy”, il racconto di Bagnaia Sr.
“Uccio mi propose di entrare nel progetto che era agli albori e Pecco fu felicissimo farne parte. Da depresso tornò ad essere entusiasta del motociclismo. Così iniziò il percorso con il team Sky. Suo compagno era Fenati, ma trattandosi di una squadra nuova durante il campionato ci furono diversi cambi di personale e con Romano avvenne un episodio spiacevole”, ha quindi rivelato.
Il passaggio successivo sarà l’accordo con Gino Borsoi e il team Aspar, ossigeno nei polmoni del chivassese: “Lì trovò Jorge Martin. Tra i due scoppiò subito la chimica. Erano molto uniti, mangiavano sempre assieme e condividevano la camera”.
Il problema è che mentre i suoi colleghi potevano allenarsi, lui a Torino non poteva mai andare in moto. “A 17 anni decise di andare a vivere a Pesaro. La mamma non la prese bene, ma la determinazione di Pecco la convinse. Lui è stato il primo pilota fuori dal circolo degli amici di Rossi. Proprio per questo fu accolto molto bene”, ha evidenziato.
Quindi, sul carattere del figlio e i suoi punti di forza ha dichiarato: “Di lui mi colpisce la voglia di osservare quello che fanno gli altri in pista con entusiasmo. Gli piace molto il gesto tecnico.Per il resto è uno sportivo. Tranquillo, concentrato e disinteressato a fare show mostrandosi per quello che non è".