Profile picture for user Chiara Rainis

Aleix Espargaro, debutto e ritiro: "per me il ciclismo non è solo marketing"

"Mi sono rotto il legamenti del polso alla terza tappa. Sono abituato ad essere giudicato, ma se la Lidl-Trek non avesse creduto nelle mie capacità non mi avrebbe fatto debuttare in Austria"

MotoGP: Aleix Espargaro, debutto e ritiro: "per me il ciclismo non è solo marketing"

La prima esperienza vera e propria da ciclista professionista di Aleix Espargaro non si è conclusa nel migliore dei modi. Impegnato nel Giro dell’Austria il portacolori della Lidl-Trek è stato costretto al ritiro nel corso della terza tappa da Salisburgo Schloss Hellbrunn a Salisburgo Gaisberg a seguito di una caduta.

Un imprevisto che lo spagnolo forse non aveva messo in conto e che lo ha portato a scrivere un lunghissimo post sui social.

“Come sapete non ho potuto concludere la terza tappa per via del tanto dolore che mi impediva di frenare. Al ritorno a Barcellona ho avuto la confermare che mi sono rotto il legamento del polso, si legge.

Follow

“Dopo tanti mesi di preparazione, dubbi e aspettative ho sofferto moto per questa uscita, ma adesso, a freddo, mi sento orgoglioso. Sono state tre tappe molto veloci e complicate, in cui ho dovuto imparare molte cose, ma le sensazioni provate sono state migliori di quanto credessi. E’  incredibile vivere questo sport da dentro. Passare dalla MotoGP al ciclismo e debuttare nel World Tour a 35 anni è stato pazzesco. La tensione in gruppo, la velocità, sono qualcosa di impossibile da immaginare  dalla tv. Non si ha neppure il tempo per fermarsi e fare pipì”, prosegue il testo.

In molti ritengono la mia presenza come una pura mossa di marketing e in parte è così, ma non credo comunque  che la squadra mi avrebbe dato il permesso di esordire se non mi avesse ritenuto in grado.  Penso di averlo dimostrato nelle tappe disputate. Il sostegno della gente è stato incredibile, sia sulle strade, sia sui social. Anche in gruppo mi hanno augurato buona fortuna, ma per molti tutto questo non è abbastanza. Sono abituato ad essere giudicato e a subire la pressione e ciò mi motiva a lavorare e a sognare in grande”, lo sfogo finale prima di ringraziare chi lo ha aiutato a trasformarsi da pilota a ciclista.

Podcast

E per dimostrare ulteriormente che l’ingaggio del team americano non è arrivato per caso, il collaudatore Honda HRC ha pubblicato un video su Instagram che lo vede impegnato nella sua palestra di casa a prepararsi in vista di un’altra corsa sulle due ruote a pedale. “Insegui i tuoi sogni”, il suo messaggio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Share this article
Chiara Rainis