Dopo una qualifica che lo vedeva partire dalla seconda fila, lo squalo di Mazarron Pedro Acosta oggi ha annusato la chance del podio. Dopo una partenza adrenalinica in cui si è anche reso protagonista di un contatto con Marc Marquez, lo spagnolo ha tentato di inseguire le Ducati, invano. Al termine di una lotta prima con Aldeguer e poi con Morbidelli, dall'alto del suo quinto posto Acosta vede quindi il bicchiere mezzo pieno, impossibile per il pilota KTM non cercare di studiare ed osservare con ammirazione le possibilità prestazionali delle Ducati.
"Non è andata male ma neanche bene - esordisce Acosta al termine della sprint - è stata una gara frustrante perché sei dietro a moto che possono fare certe cose che tu stai cercando di fare e non riesci. Al primo giro ho recuperato 8 decimi a Morbidelli, ho provato a sorpassarlo ma sono andato largo. Da lì è iniziato un incubo con l'anteriore che si è surriscaldato, lo sterzo continuava a chiudersi e non riuscivo a frenare dove volevo. E' stato difficile gestire il tutto. Quando il gruppo di testa ha preso il largo la temperatura all'anteriore è scesa e ho ricominciato a salire girando sei decimi più veloce. La moto ha funzionato bene, al netto delle difficoltà in frenata, e abbiamo chiuso a sei secondi dal leader. Siamo arrivati ad un secondo e mezzo dal podio quindi dobbiamo cercare di essere positivi, domani ci sarà la gara e alcune cose saranno diverse, come le gomme".
Oggi hai avuto un contatto ravvicinato con Marc alla partenza.
"Non è stata una delle sue partenze migliori, in qualche modo sono arrivato molto veloce su di lui, che forse voleva andare a sinistra, sono apparso e non se lo aspettava. Ci siamo toccati ma non è successo nulla".
Anche Binder ha avuto una partenza da incubo.
"Sono stato fortunato perchè alla partenza ero al centro basta guardare la partenza di Pecco, il tracciato è davvero sporco dal primo giorno che siamo arrivati. So che fa parte del gioco, succedeva anche ai tempi di Valentino, ma forse la direzione gara potrebbe pulire almeno le prime quindici posizioni, perchè può essere pericoloso. Quando sei nelle retrovie non è un problema, hai pochi piloti dietro, Binder ne aveva almeno 16, credo che il prossimo anno si dovrebbe fare qualcosa al riguardo".
Ti abbiamo visto lottare con Aldeguer.
"Riesce a fare cose che la mia moto non mi permette di fare. E' tutto qui. È stata una bella lotta a dire il vero, anche se è stato un po' frustrante per me, perché ero dietro a vedere cosa poteva fare e avevo l'acquolina in bocca - Ammette lo spagnolo - Sono davvero felice per lui e per il podio che ha ottenuto, perché sta lavorando sodo. Ma sì, è stata una bella battaglia, anche se non è finita bene per me".
La media sembra la mescola più indicata per domani.
"E' così, anche se oggi la trazione non era affatto male. E' un qualcosa di cui mi sono lamentato spesso ma oggi non è stato così. Sicuramente con una mescola più dura i tempi caleranno, ma dobbiamo concentrarci sull'anteriore perchè oggi ho avuto difficoltà nei sorpassi. Però dobbiamo essere realistici, Marquez è un passo avanti, poi c'è Alex che gli è vicino, poi ci siamo noi mortali".