La presenza di Remy Gardner al Sachsenring sulla Yamaha dell'infortunato Alex Rins ha un sapore agrodolce, dopo l'amarezza con cui l'australiano aveva lasciato la classe regina al termine del suo anno da rookie nel 2022 col team KTM Tech3. Remy Gardner, ora impegnato nel campionato SBK ed attualmente settimo in classifica, coglie l'occasione con l'entusiasmo e la curiosità di sondare i limiti delle MotoGP odierne a distanza di due anni. L'opportunità offertagli da Yamaha dimostra inoltre un interesse ed un riconoscimento da parte della casa giapponese, che con l'acquisizione delle due selle del team Pramac è ora alla ricerca di due validi piloti, ed anche se l'australiano resta concentrato sul campionato delle derivate, non nega l'interesse per un ritorno in MotoGP.
"E' una bella opportunità poter guidare nuovamente una motoGP - esordisce l'australiano - Sono davvero grato che Yamaha mi abbia chiamato, e ovviamente auguro ad Alex Rins una guarigione veloce. In passato qui ottenni una delle vittorie più facili della mia carriera nella Moto2, quindi ho dei bei ricordi di questo circuito".
Quando hai saputo che avresti corso qui al Sachsenring?
"Ho ricevuto la chiamata la scorsa domenica, è stato un piccolo shock ad essere onesti, stavo trascorrendo una giornata tranquilla in motocross con Tito Rabat. Non me l'aspettavo ma è stato bello ricevere la notizia".
C'era stato ad inizio anno un qualche accordo che prevedesse la tua presenza come pilota di riserva in caso di infortuni?
"No, non c'era stata nessuna discussione in merito, quindi è chiaro che mi fa piacere sapere di essere in alto nella lista dei piloti Yamaha, forse questo significa che da parte loro c'è un piccolo interesse in questa direzione".
Non si prospetta un weekend facile qui in Germania, la tua avventura in MotoGP ha avuto un finale amaro, quanto è importante questo tuo ritorno?
"Onestamente non mi sarei mai aspettato di tornare a guidare una MotoGP, è sempre un'esperienza magnifica guidare questi mezzi. Ovviamente so che non sarà una passeggiata, non sarà facile ma spero di tirar fuori il meglio possibile da questo weekend. Nel complesso cercherò di godermi il momento. Sono molto curioso di vedere fin dove si è spinta la competitività di queste moto negli ultimi due anni".
Hai mai pensato che ora, con la disponibilità di altre due Yamaha grazie al team Pramac nel 2025, questa tua presenza qui possa servire come un test per il tuo futuro?
"Sinceramente non ho pensato molto a questo, vedremo cosa succederà, prendo le cose passo dopo passo. Cercherò di godermi questo weekend sulla MotoGP, ma devo pensare che il prossimo fine settimana correrò a Donington e devo rimanere concentrato sul campionato Superbike".
Un'opportunità che arriva nel momento migliore.
"Sembra quasi che le stelle si stiano allineando, ma non ci sto pensando troppo. Al momento non c'è alcuna offerta sul tavolo, quindi non ci penso, farò il mio lavoro qui ma il focus rimane sull'altro campionato in questo momento".
Ma quando hai accettato di sostituire Rins hai pensato a questa possibilità.
"Si è chiaro, del resto queste opportunità non arrivano tutti i giorni, quindi perchè no. Cercherò di affrontare il weekend a mente fredda, sto lottando per la top 5 nel campionato Superbike, quello è l'obiettivo principale per quest'anno. Poi vedremo cosa accadrà nel futuro, ma per ora dobbiamo pensare al presente".
Ti stai adattando bene alla Superbike.
"Si, la differenza più grande la stanno facendo le gomme, le Pirelli sono molto diverse dalle gomme cui ero abituato nella mia carriera negli anni precedenti. Le Dunlop somigliano di più alle Michelin, è uno stile di guida completamente diverso sulla moto, e ovviamente c'è voluto del tempo anche per sfruttare al meglio la Yamaha. Anche il format è diverso, con due gare per weekend, e sto lottando con Locatelli per essere il migliore tra le Yamaha il che mi fa piacere".