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MotoGP, Pedrosa convinto: "Marquez su Ducati? C'è da avere paura"

Il collaudatore KTM è rimasto impressionato dalla prestazione del connazione nei test di Valencia: "Il suo sorriso un monito per gli avversari". E sul debutto di Acosta svela: "Gli ha dato un paio di dritte sulle gomme". Infine, sulle chance di vederlo in gara dice: "Deciderà il team".

MotoGP: Pedrosa convinto: "Marquez su Ducati? C'è da avere paura"

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Nella giornata dedicata ai test post stagione della MotoGP sul tracciato di Valencia Dani Pedrosa ha fatto da spettatore e seppur interessato perlopiù a quanto avveniva nel box della KTM, ha osservato come molta attenzione il debutto di Marc Marquez in sella alla Ducati del team Gresini.

A dispetto di una forma fisica non ancora ottimale, tanto che non appena rientrato in patria ha subito l'ennesima operazione, questa volta alla mano destra a causa della sindrome compartimentale, l'otto volte campione del mondo ha impressionato. Malgrado fossero i primi metri in sella alla Rossa di Borgo Panigale, ha dato l'idea di confidenza, non a caso al termine del turno è risultato il quarto più veloce del gruppo.

Un passo che, secondo il suo connazionale deve suonare come un grido d'allarme per la concorrenza. "Un po' come tutti, ero curioso di vederlo in azione per la prima volta con la Desmosedici - ha confessato al sito ufficiale della serie motogp.com l'oggi collaudatore, a cui,tra l'altro, il #93 si era rivolto per un consiglio sul da farsi e dunque se fosse il caso di lasciare dopo tanti anni la Honda per accettare l'offerta italiana  - Quello che mi ha colpito è il sorriso che ha fatto dopo essere sceso dalla moto alla fine del primo run. Credo non si esattamente una buona notizia per i rivali".

Passando invece a sé stesso e all'impegno con la scuderia austriaca, il 38enne ha rimesso qualunque decisione nelle mani del marchio. Stando alle concessioni 2024, i weekend in cui avranno l'opportunità di schierare una wild card vanno da tre a sei, e se nel 2023 le gare in cui è stato protagonista da pilota sono state due, ovvero Jerez e Misano, chiuse rispettivamente in settima e quarta posizione, l'anno venturo potrebbero dunque essere di più.

"Non abbiamo ancora pianificato nulla. Inoltre c'è pure Pol Espargaro a disposizione - ha sostenuto - Speriamo ci si possa dividere questo compito, perché è dura prepararsi, anche se nei mesi scorsi, quando ho corso, mi sono trovato bene e il pubblico ha apprezzato. Dovremo comunque prima capire gli obiettivi. Gareggiare tanto per farlo non ha senso".

In ultimo Daniel non si è fatto mancare un commento su Pedro Acosta, il nuovo talento del motociclismo iberico, che ha incantato tutti in Moto 2 e che da febbraio vedremo in pista con la GasGas nella classe regina. Diciottesimo al Ricardo Tormo nella sua prima presa di contatto con la moto. il 19enne è stato preso sotto l'ala dal veterano di Sabadell. "In realtà abbiamo scambiato solo poche parole. Gli ho dato un paio di consigli sulle gomme, che sono la cosa più importante di cui occuparsi all'inizio".

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