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MotoGP, Rivola: "Le nuove concessioni? Promosse, ma costano troppo"

Il CEO di Aprilia Racing contento delle limitazioni, ma perplesso sui numeri: "Così andremo a spendere troppi soldi. Possiamo usare più gomme, ma per usarle devi fare più test, wild card e sono tutti costi che si vanno ad alzare"

MotoGP: Rivola: "Le nuove concessioni? Promosse, ma costano troppo"

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Il finale di campionato è coinciso con la diffusione della nota ufficiale relativa alle concessioni 2024 per la MotoGP, da subito diventate materia di discussione nel test post stagione di Valencia. Se qualcuno ha fatto notare un'eccessiva indulgenza verso la Honda, ultima della classe per il secondo anno consecutivo, mentre qualcun altro, come Ducati, ha, all'opposto, criticato l'aiuto alle squadre che sono state sue dirette avversarie per la caccia al titolo, il direttore generale di Aprilia Racing Massimo Rivola ha tutto sommato apprezzato quanto uscito dalle teste pensati di Dorna, seppur con le dovute riserve legate al quantitivo di denaro utile per contemplare le richieste dell'organizzatore.

"Il ragionamento è quello di equilibrare il mondiale a livello generale - ha affermato parlando a Sky -  Il concetto usato è questo, se poi mi chiedete se sono contento fino in fondo dico di no, perché sono numeri troppo grandi per noi. Possiamo usare più gomme, ma per usarle devi fare più test, wild card e sono tutti costi che si vanno ad alzare", ha detto Rivola.

A destare preoccupazione ai piani alti della Casa di Noale sarebbero le quantità stabilite a seguito della suddivisione in fasce. Se il costruttore di Borgo Panigale, dominatore nel 2023, è stato inserito nella A e avrà a disposizione 170 pneumatici per i test, quello veneto, nella C, potrà usarne addirittura 220 e avrà pure la possibilità di usufruire di sei wild card, contro le zero della rivale emiliana. 

La questione economica, dunque, è quella che fa storcere il naso, in quanto la volontà di base sarebbe stata quella di spendere di meno e non di più.  "Le proporzioni in sé sono giuste e seguono una logica, ma bisognava fare in modo che i team fossero chiamati a tirare fuori meno soldi. A mio avviso resta quella la direzione da prendere. Sarebbe stato un problema per Ducati? Con cifre più basse, ne avrebbe beneficiato anche lei", ha concluso.

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