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MotoGP, A.Espargarò ironico: "Io in Honda? Mai dire mai nella vita"

Aleix scherza sulle voci di mercato: "Non credete mai al 100% su quello che vi dicono piloti e manager, fidatevi. Oggi mi sono divertito, l'Aprilia era spettacolare da guidare e mi sento meglio che a Barcellona"

MotoGP: A.Espargarò ironico: "Io in Honda? Mai dire mai nella vita"

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Aleix Espargarò riesce spesso ad offrire prestazioni impressionanti con l'Aprilia. Ci sono delle sessioni in cui il connubio moto-pilota pare quasi imbattibile ed oggi a Mandalika abbiamo assistito esattamente a questo scenario, con lo spagnolo in grado di martellare costantemente su un ritmo inavvicinabile per chiunque. Tanti anni in sella alla moto italiana hanno creato una sinergia davvero invidiabile e la doppietta completata da un Vinales ispirato sottolinea quanto il tracciato di Mandalika sia adatto alla RS-GP. 

Una coppia di piloti quella di Aprilia che spesso funziona benissimo, ma che al momento vacilla sotto gli assalti di una Honda determinata a trovare un top rider per sotituire Marc Marquez in HRC e determinata a puntare su Vinales e Oliveira, due piloti veloci ed esperti che rispondono all'identikit del pilota scelto dalla Casa giapponese. Rivola ha smentito categoricamente ogni voce al riguardo, ma a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Aleix proprio dopo aver messo in pista questa prestazione da incorniciare. 

"Tutto può succedere - ha affermato Espargarò riguardo queste voci - Non sempre quello che dicono i manager o i piloti è vero, credetemi. Quindi ora penso sia il caso di rilassarsi e basta".

Ma se fossi tu ad andare in Honda?
"Mai dire mai nella vita!" ha riposto ridendo di gusto Aleix. 

Parliamo di oggi. 
"La cosa importante è che mi sono divertito moltissimo in moto sempre, non solo nel time attack. Subito dopo una bandiera gialla, sono stato velocissimo. Ero stato veloce anche subito con la prima gomma morbida, mi sento molto bene insomma. Ho tanto ritmo, mi sembra davvero positivo per la gara. So che le Ducati miglioreranno tantissimo entro domani, ma mi sento pronto per domani". 

Pensi di essere un candidato per la vittoria?
"Ho fatto il mio miglior tempo nel secondo run con una gomma che aveva tantissimi giri, quasi come la durata della Sprint Race. La velocità senza dubbio c’è. E’ stato un piacere oggi guidare la RS-GP". 

Ti senti veloce come a Barcellona?
"Penso di essermi divertito più oggi che a Barcellona, perché lì ero un po’ più al limite e oggi anche se sono caduto mi sono divertito tantissimo. Ho capito con quella caduta quale sia il limite di grip, che non è il massimo. Ma dopo ho potuto guidare semplicemente al limite della moto ed anche al mio limite. Mi aspettavo che andasse un pochino peggio. Non penso che il grip sia peggio di altre piste e penso che senza la caduta oggi avrei potuto fare meglio, penso che abbiamo fatto bene insomma". 

La pista è migliorata rispetto all'anno scorso?
"Il nuovo asfalto migliora molto, davvero. Questa pista è perfetta, non ci sono buche come quando vai su altre piste dove anche se c’è un asfalto nuovo, la pista comunque in condizioni peggiori. E’ scivolosa, ma il motivo è che qui non c’è quasi mai attività in pista, usano davvero poco questo tracciato . C’è tanta polvere, ma ad ogni giro migliora. L’anno scorso eravamo al limite, invece hanno fatto un lavoro fantastico". 

Hai risolto i problemi di scelta di pressione delle gomme?
"Devi sempre essere al posto giusto nel momento giusto. Se la moto lavora leggermente fuori dal suo range, perdi capacità di curvare, non senti più la moto. Dall’anno scorso abbiamo lavorato tanto con Ohlins per migliorare le cose con la forcella ad esempio e sento che la cosa sta dando i suoi frutti". 

Come mai l'Aprilia è così veloce quando c'è poco grip?
"La moto si comporta molto bene quando c’è poco grip perché riesce lo stesso ad andare fortissimo in curva, mentre soffre meno nelle staccate e nelle accelerazioni a bassa velocità, tutte cose che succedono invece quando c’è tanto grip sull’asfalto. I nostri rivali hanno delle moto già basse e infatti in questi frangenti sono migliori, ma poi quando si tratta ad esempio di fare dei cambi di direzione ad alta velocità, l’Aprilia diventa una moto spettacolare. Forse anche il mio stile di guida aiuta molto, perché non mi muovo tanto in sella e questo aiuta la moto".

C'è qualcuno dei rivali che ti preoccupa molto per domani?
"Non riesco ad individuare un singolo rivale per domani, so solo che dobbiamo analizzare i dati e cercare di migliorare ancora, sfruttare l’opportunità che abbiamo qui. Lavoreremo anche con Maverick, non penso troppo ai rivali, penso solo a migliorare ancora". 

Il progetto Aprilia continua a crescere. 
"Io mi sento a casa con la mia squadra, stiamo portando avanti un lavoro iniziato tanti anni fa con Aprilia e che sta continuando bene. Dovete pensare che io per come è fatta la mia vita viaggio tantissimo e non riesco ad avere molti amici a casa. I miei amici sono anche i miei meccanici, come Franco. Io gli chiedo tanto, ma so che loro mi danno tantissimo". ​​​​​​​

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