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MotoGP, Quartararo e Yamaha ai ferri corti: “A Misano vedremo se mi vogliono davvero”

Ultimatum di Fabio alla Casa di Iwata: “Sono tre anni che mi promette cose in un documento di 10 pagine, di cui 9,5 non vengono soddisfatte. Voglio una prova nel test. Hanno un mese”

MotoGP: Quartararo e Yamaha ai ferri corti: “A Misano vedremo se mi vogliono davvero”

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“L’anno scorso ero velocissimo a Silverstone, lo ero anche nel 2021. Qui siamo sempre stati veloci, ma mentre gli altri sono diventati più veloci di prima, noi non riusciamo neanche a rifare i tempi che facevamo in passato” ha ammesso Fabio Quartararo nel fine settimana in Gran Bretagna, fotografando in maniera impietosa la situazione che sta attraversando la Yamaha.

Un crollo verticale delle prestazioni rispetto a quanto mostrato nella passata stagione, in cui il campione del Mondo 2021 era riuscito a difendere il titolo da Francesco Bagnaia fino all’ultimo appuntamento a Valencia, in cui aveva abdicato per 17 punti. Ricordi lontani dei fasti che furono per Quartararo, che dopo nove appuntamenti si ritrova a occupare l’undicesimo posto in campionato, a ben 149 lunghezze dal capolista Bagnaia.

Una situazione che è diventata sempre più difficile da comprendere e da digerire per il 24enne di Nizza, il cui ultimo successo risale al GP di Germania datato giugno 2022. Deluso e frustrato dai passi indietro della sua M1, che ha progressivamente perso i suoi punti di forza senza riuscire a migliorare sul piano della velocità, Quartararo sembra aver perso la pazienza dopo le difficoltà patite a Silverstone, dove ha disputato il suo peggior weekend dall’inizio dell’anno

L’ultimatum di Quartararo alla Yamaha

Per questo El Diablo ha dato un ultimatum alla Casa dei tre diapason, chiamata a tener fede alle sue promesse il prossimo 11 settembre a Misano, quando porterà in pista la base del prototipo 2024 da collaudare nella giornata di test prevista dopo il GP di San Marino.

“Voglio avere una prova nel test di Misano. Hanno un mese di tempo” ha tuonato Fabio parlando con i colleghi di Motorsport.com. Sono tre anni che la Yamaha mi promette cose in un documento di dieci pagine, di cui nove e mezza non vengono soddisfatte. Non voglio vedere cose scritte, quello che voglio vedere è la moto a Misano, perché sarà al 95% la moto che correrà nel 2024. Lì vedremo se la Yamaha mi vuole davvero per il futuro”.

Sarà dentro o fuori in Riviera, perché se non dovesse essere convinto della moto Fabio non esiterà a cercarsi un’altra sistemazione per il 2025.

“La Yamaha è la priorità perché è il marchio che mi ha portato in MotoGP. Mi fido della Yamaha e ho dato loro una possibilità, ma non ce ne sarà una seconda” ha aggiunto il francese, che ha cominciato a prendere in mano la situazione già lo scorso mese di giugno. Dopo la separazione dallo storico manager Eric Mahe, il pilota d’Oltralpe ha fondato infatti una propria società di gestione, la FQ20, pronta a negoziare il suo ingaggio con il miglior offerente.

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