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MotoGP, Quartararo: "Le piste favorevoli alla M1? Quelle con il rettilineo corto"

"In Qatar avete visto la vera Yamaha, non ho sentito di aggiornamenti". Brad Binder e Pol Espargarò sono invece entusiasti  delle loro moto. "Per la prima volta ho il pacchetto per vincere" assicura lo spagnolo

MotoGP: Quartararo: "Le piste favorevoli alla M1? Quelle con il rettilineo corto"

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Gli outisider davanti e i favoriti dietro, è successo nella prima gara in Qatar e quel risultato si riflette nelle posizioni dei piloti nella conferenza inaugurale a Mandalika. Sotto i riflettori ci sono Bastianini, Espargarò e Binder, alle loro spalle Marquez e Quartararo. Se per Marc ci sono le attenuanti della condizione fisica, per Fabio l’inizio della stagione è stato nettamente sotto le aspettative. “Da un anno all’altro può cambiare tutto, puoi passare dalla vittoria al 9° posto” che è esattamente quello che è successo a Losail.

La rabbia sembra sbollita (“Quando ho detto che avrei voluto spaccare tutto, scherzavo” assicura) e c’è bisogno di ricostruire sulle macerie. “Dopo la gara ero un po’ frustrato - ricorda - Perché nelle prove avevo un buon ritmo, ma non sono riuscito a fare un passo in avanti in gara. È stato un fine settimana duro, ma ora mi sento pronto a ricominciare”.

Su una pista che è sembrata essere amica della M1 nei test. “Per la Yamaha i circuiti migliori sono quelli con i rettilinei corti” ha ironizzato e quello del tracciato indonesiano supera di poco il mezzo chilometro. “Nei test ero andato bene, avevo fatto il time attack a fine giornata, in condizioni peggiori, ma il fine settimana di gara è sempre diverso. Soprattutto perché hanno cambiato le gomme, mi pare che quella caracassa venisse usata nel 2018, quindi io non l’ho mai  provata”.

Quartararo avrebbe preferito altre novità, alla sua M1. “Non ho sentito parlare di aggiornamenti, quindi la vera Yamaha è quella che avete visto in Qatar” chiude la questione.

Esattamente l’umore opposto a quello di Brad e Pol, entrambi soddisfatti delle loro moto. “Per la prima volta da quando corro in MotoGP ho un pacchetto che mi permette di lottare per la vittoria - conferma lo spagnolo - Mi sento pronto a volere di più, ma moto mi piace e non sono mai stato così veloce”. Anche il sudafricano è ottimista: “in passato avevamo faticato in Qatar, ma la nuova moto mi ha aiutato, ora dobbiamo lavorare per ottenere il meglio in ogni area. Avevamo fatto dei buoni test a Mandalika, mi ero trovato bene fin dal primo giro e mi sento forte”.

Ancora di più Espargarò, che avevo chiuso le prove con il miglior tempo. “Sono contento di come era andata, ma è difficile fare previsioni - avverte - La pista mi piace, ma erano in tanti a essere veloci e se ne aggiungeranno altri. Mi aspetto saremo tutti vicini e spero di essere anch’io davanti. Ora il circuito lo conosciamo, il lavoro su cambio ed elettronica è fatto, ma hanno cambiato le gomme e riasfaltato dei punti, alla fine sarà come ripartire da zero”.

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