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MotoGP, Suzuki, in arrivo un team manager: "ma lo sviluppo ha la precedenza"

Mir: "stiamo lavorando bene, ma anche la Ducati migliorerà. L'importante è che noi miglioriamo di più rispetto a loro quest'inverno". Rins: "avremo un team manager per la prossima stagione, ma in questo momento lo sviluppo della moto ha la precedenza"

MotoGP: Suzuki, in arrivo un team manager: "ma lo sviluppo ha la precedenza"

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Il vento mette i bastoni tra le ruote, ma i test a Jerez non possono fermarsi. E' così anche per la Suzuki che coglie l'opportunità per provare le nuove appendici aerodinamiche.

"Oggi il vento forte non ci ha aiutato - ci racconta Joan Mir - il vento è una di quelle cose che non amo particolarmente da pilota, ma abbiamo comunque continuato a migliorare il motore e l'elettronica e nel complesso sono contento del lavoro svolto e del cammino intrapreso".

A fine stagione sembravi scosso per come è finito il campionato, ora sei più rilassato?
"Oggi sono contento dei passi in avanti, purtroppo in queste condizioni non si riesce ad avere una fotografia precisa delle prestazioni reali, ma il lavoro che stiamo facendo è buono e i miglioramenti si vedono. Sono sicuro che nei prossimi test porteranno qualcosa di ancora nuovo, ma in questo momento mi sento molto ottimista".

Dopo due anni di fermo dello sviluppo dei motori, il team di sviluppo ha avuto sicuramente molto tempo per poter lavorare. Quanto si sente la differenza col nuovo motore?
"La potenza che chiedevamo c'è, ovviamente sfruttarla nel modo giusto è tutto un altro discorso. Poi vengono l'aerodinamica, l'elettronica e tutto il resto, ed è il riuscire a far funzionare tutti gli elementi assieme la vera sfida. Stiamo lavorando bene e raccogliendo molti dati nonostante le condizioni del vento".

Uno dei punti forti della Suzuki è sempre stata il telaio e la fluidità nelle curve, non c'è il rischio che più potenza vada a incidere e creare problemi in quell'area?
"Abbiamo più potenza ma non abbiamo rivoluzionato il motore tanto da creare un problema del genere. La sfida sarà fare piccoli passi in avanti in tutti i componenti della moto".

La scorsa stagione ti sei lamentato di una mancanza di investimenti in Suzuki, senti che ora la situazione sia cambiata anche dal lato degli ingegneri?
"Sicuramente le cose stanno cambiando e stiamo andando nella giusta direzione. Questi test sono importanti ma lo sarà anche il tempo che ci divide dalla prossima stagione, sono ottimista del lavoro che stanno svolgendo".

In una recente intervista con Flamigni, il telemetrista di Valentino, si è parlato del futuro delle moto in termini di sviluppo. Al momento si parla molto di migliorare il motore, l'aerodinamica, ma da pilota quale pensi che sarà il prossimo passo verso il futuro nello sviluppo delle moto? Cosa ti piacerebbe avere?
"Negli ultimi anni il pacchetto aerodinamico è migliorato tantissimo, le ali ne sono un esempio, e credo che quell'area abbia ancora ampi margini di miglioramento. Immagino che la direzione in futuro sarà quella, perché credo che per queste moto le cose fondamentali siano mantenere le ruote incollate all'asfalto".

Flamigni ha parlato anche di una possibilità interessante, quella di integrare l'elettronica con delle IA adattive in grado di aiutare ancora di più il pilota, cosa ne pensi?
"Non essendo il mio campo non saprei dire quanto questo sia effettivamente attuabile, ma immagino che se a dirlo è un telemetrista significa che sicuramente ci sono margini di miglioramento anche sotto quell'aspetto".

Nelle ultime gare di campionato, il riferimento sono state le Ducati. Mentre voi state lavorando per colmare il divario, non hai paura che anche loro riescano a migliorare ulteriormente?
"Probabilmente anche loro miglioreranno, ma spero che il loro passo in avanti non sia più grande del nostro, quest'anno erano già molto competitivi".

Un'ultima domanda, hai avuto modo di osservare le altre moto?
"In realtà non ho avuto molta possibilità di farlo. Ho notato che la Honda è entrata con un pacchetto aerodinamico completamente nuovo, ma è difficile dire così a occhio cosa sta testando un pilota".

Alex rins: "il problema adesso è la moto, non il team manager"

Il vento è stato un problema anche per il suo compagno di box, Alex Rins, che si dice ugualmente soddisfatto del lavoro in fieri della Suzuki per colmare il divario, un gioco alla rincorsa con le Ducati che nella prossima stagione schiereranno ben otto moto in griglia di partenza.

"Il vento oggi è stato un vero ostacolo - interviene Alex - e non sono riuscito a fare moltissimi giri. Questo ha creato delle difficoltà nel provare alcune componenti, ma ci ha dato la possibilità di mettere alla prova le nuove carene, con risultati buoni ma non esattamente il grande passo in avanti che ci aspettavamo. Nel complesso però credo che il pacchetto per il 2022 sia molto buono".

Pensi che il nuovo motore sarà all'altezza della sfide nella prossima stagione? Oggi sei sembrato molto più a tuo agio sulla moto che nel campionato appena conclusosi.
"Penso che il motore abbia un ottimo potenziale, ma dobbiamo lavorare anche sugli altri componenti, aerodinamica in primis".

Agli scorsi test a Misano sei stato molto critico riguardo l'assenza di Sylvain. Ora che lui è presente cosa puoi dirci? Si sa già qualcosa riguardo al prossimo team manager?
"La sua presenza è importante per comparare le nostre sensazioni riguardo alla moto. Sembra che siamo d'accordo su quali direzioni intraprendere. Quanto al team manager, in questo momento penso che i problemi reali da affrontare siano quelli riguardanti lo sviluppo della moto 2022, ma credo che per il prossimo anno avremo qualcuno di adatto al ruolo".

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