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MotoGP, Miller: "Mir? Per una manovra simile ad Aegerter hanno dato 30 secondi"

VIDEO  - "Stavo semplicemente proteggendo la mia traiettoria, non aveva spazio". Mir: "gli chiedo scusa, ma se penalizzano per certe cose allora non si può più provare a superare"

MotoGP: Miller: "Mir? Per una manovra simile ad Aegerter hanno dato 30 secondi"

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Quest’anno Joan Mir e Jack Miller si sono trovati spesso ai ferri corti all’ultimo giro di una gara. Era successo in Qatar, poi ancora a Misano e infine ieri ad Austin. Alla curva 16 la Suzuki del campione del mondo, in un tentativo di sorpasso, è andata contro alla Ducati dell’australiano, con il risultato che entrambi sono stati passati da Bastianini.

Prima di tutto mi voglio scusare perché non mi piace provocare un contatto durante un sorpasso - ha spiegato Joan - Faticavo in accelerazione e a superare anche se Miller era molto più lento di me, quindi ho aspettato l’ultimo giro per preparare il sorpasso. C’ero riuscito nel primo settore della pista, nella chicane, ma lui si era rimesso davanti in rettilineo, poi ha solo cercato di chiudere le traiettorie, guidava in modo un po’ strano. Alla curva 16 ha fatto un linea molto stretta, non me lo aspettavo, sono andato sul cordolo e a quel punto ho solo cercato di evitare l’impatto ma l’ho toccato. Per fortuna non siamo caduti, ma Bastianini ci ha superati”.

Gli Steward hanno giudicato la manovra di Mir fuori dalle righe e lo hanno retrocesso di una posizione.

Non capisco la penalità, se le cose stanno così allora non possiamo più provare a superare e le gare perdono la propria essenza - si è lamentato il pilota della Suzuki - I commissari non erano gli stessi del Qatar, quando mi era successo lo stesso con Jack, forse oggi erano in vacanza. L’ho aspettato in rettilineo per scusarmi, ma mi ha minacciato in stile australiano - ha scherzato -  Capisco che fosse arrabbiato e non posso dire nulla di male su di lui. Gli chiedo scusa”.

Se per Joan la penalità è stata troppo dura, per Miller troppo blanda.

Non c’è molto da dire, all’ultimo giro ha ripetuto quello che mi aveva fatto a Misano, mi ha portato fuori e sono stato passato da due piloti - il commento dell’australiano - Io non potevo fare nella di diverso, soffrivo con l’anteriore e stavo proteggendo la mia traiettoria, in quel punto non aveva spazio per passarmi. È stata una manovra simile a quella di Aegerter con Torres in MotoE, con la differenza che in quel caso avevano dato 30 secondi di penalità. Per fortuna non sono caduto”.

Jack ha chiuso lì la questione, prima di parlare di un altro sorpasso, quello che ha facilitato a Bagnaia.

“Io sono stato veloce all’inizio della gara e lui alla fine, in quel momento aveva un passo migliore del mio e non volevo fare casini - ha spiegato - Avere un sorpasso in meno da fare è sempre meglio, ha potuto limitare i danni con Quartararo e ora siamo primi sia nel campionato costruttori che in quello squadre”.

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