MotoGP, Espargarò: "Voglio battere Nakagami e la Honda prima di andare da loro"

La lotta per il 7° posto nel mondiale è tra KTM e Honda. Nakagami: "Arrivare davanti a Pol in classifica sarebbe bello ma il mio obiettivo è vincere una gara"

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La lotta per un settimo posto del mondiale potrebbe sembrare roba da poco ma se davanti a te (e nemmeno a troppi punti) ci sono i 6 ancora in lizza (dal punto di vista matematico) per vincerlo quel mondiale, allora le cose cambiano. E cambiano ancor di più se si pensa che a contendersi quel posto sono Pol Espargarò con la KTM che mai era arrivata così in alto come in questa stagione e Takaaki Nakagami sulla Honda che fino a qualche mese fa sembrava funzionare solo nelle mani di Marc Marquez. La sfida si arracchisce anche di un pizzico di romanticismo se si pensa che Pol Espargarò, al momento 7° con 1 punto di vantaggio su Nakagami, il prossimo anno salirà proprio sulla Honda, moto che quest’anno vuole decisamente battere.

"Il mio obiettivo è di battere Nakagami in campionato e la Honda, prima di andarci – ha detto sorridendo il pilota KTM in conferenza stampa – Normalmente nella seconda gara sulla stessa pista miglioriamo perché alla prima soffriamo. Qui a Valencia sono andato bene, vedremo cosa succederà”. 

Idee chiare anche per il giapponese in sella alla Honda, desideroso di battere Espargarò, che il prossimo anno avrà come collega anche se in due team diversi. Taka, però, ha anche altri progetti per il weekend. 

“Per me la priorità è finire la gara e se avrò l'opportunità anche di vincere o di ottenere il podio ha detto il pilota del team di Lucio Cecchinello – Il campionato è in secondo piano ma se riuscirò a battere Pol sarò più che felice. Normalmente in questa stagione, nelle 'back to back', sono stato in grado di migliorare dal primo al secondo fine settimana, quindi non devo cambiare la mia strategia”. 

Una bella lotta che, oltre in classifica, vorremmo vedere anche in pista con Pol Espargarò che la scorsa settimana ha chiuso la gara sul podio dietro alle due Suzuki con Nakagami proprio alle sue spalle a poco meno di un secondo.

“Domenica sono andato bene e ho chiuso dietro ai Suzuki ma ero al limite. Le condizioni sono diverse questo dine settimana ma dobbiamo comunque provare a migliorare anche se credo di non avere un gran margine. Sono certo che Taka sarà molto veloce questo fine settimana e spero di riuscire a batterlo”. 

Risponde il giapponese con le linee guida del suo weekend e le motivazioni del mancato attacco al podio della scorsa settimana.

“In FP1 userò la moto della gara di domenica scorsa, come sempre dovrò capire le condizioni e poi, sessione dopo sessione, proverò a sviluppare la moto e l’assetto. La scorsa settimana non c'erano abbastanza sessioni asciutte, ho faticato e mi sono preoccupato troppo della durata delle gomme perché a sei o sette giri dal termine mi sono reso conto di avere molta aderenza per colmare il distacco, ero davvero veloce alla fine della gara ma questo è un punto chiave sfruttare questo fine settimana”.

Entrambi, sia Pol che Taka, sono riusciti a partire dalla pole position quest’anno non riuscendo però mai a trasformare le prestazioni del sabato in una vittoria alla domenica. KTM ha vinto in questa stagione, ma senza Espargarò, mentre la Honda è ancora a secco con il solo Alex Marquez capace di firmare dei podi per la casa di Tokyo. 

"Per quanto riguarda la mancata vittoria, non sono nervoso e nemmeno ansioso di ottenerla – ha detto Espargarò – A Brno, prima che Mir mi buttasse fuori, ero lì davanti e anche in Austria ero, nella prima gara in testa fino alla bandiera rossa e nella seconda in battaglia all’ultima curva con Miller.  Ho avuto delle opportunità ma per un motivo o per l'altro non sono riuscito a sfruttarle. Io voglio la vittoria ma mi porterò a casa il fatto di essere riuscito capire che la KTM può vincere. In Repubblica Ceca e in Austria tutto funzionava al 100% mentre qui a Valencia non ho mai avuto la sensazione di poter vincere”. 

Vittoria che, come detto, manca anche a Nakagami che però può dirsi soddisfatto di una stagione che ha visto il suo nome rilanciarsi nel motomondiale e la Honda seguirlo. Quali sono state le tappe fondamentali di questa crescita?

"Ho fatto una brutta gara a Jerez 1 – ha detto il giapponese - e dopo la prima gara, ho pensato che tutto stesse andando davvero male. Dovevo cambiare e allora ho visto i dati di Marc perché lui è sempre stato in grado di adattarsi alla moto. La prima volta che ho letto i suoi dati è stato difficile capire come guida e poi ho dovuto cambiare il mio stile passo dopo passo Ci sto provando e anche ora, cerco di guardare sempre i suoi dati. Io ho un grande supporto da parte di HRC e degli ingegneri, e anche loro cercano sempre di migliorare, dopo ogni sessione sono sempre al mio fianco e questo è importante. Purtroppo, non siamo riusciti ad ottenere nessun podio, ma sicuramente stiamo migliorando rispetto alla scorsa stagione ma ci manca ancora qualcosa”. 

Una bella progressione sulla Honda che dal prossimo anno sarà la moto di Pol Espargarò. Viste le prestazioni convincenti di KTM in questa stagione più volte abbiamo chiesto al pilota spagnolo le sue sensazioni sul passaggio in HRC ed oggi si è aggiunto un capitolo a questa lunghissima serie di domande e risposte.

“È stata una scelta fatta prima dell'inizio della stagione e l'ho presa, perché sapevo che era una grande opportunità. La maggior parte dei ragazzi del paddock vuole questa opportunità, io l’ho avuta e non potevo dire di no. Non vedo l'ora di finire quest'anno nel migliore dei modi e di iniziare il prossimo al fianco del miglior pilota del mondo, su una delle migliori moto della storia. Sarà un piacere per me vedermi allo specchio vestito con una maglia Honda, quindi ora voglio concludere quest'anno con buoni risultati e poi affrontare il prossimo cercando di adattarmi velocemente”. 

 

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