MotoGP, Nakagami: "Mi sono adattato alla Honda e ora mi diverto come un bambino"

"Non c'è nessun segreto, a parte le sospensioni la mia moto è uguale a quella di Jerez. Il podio? Prima di ogni fine settimana dico che voglio salirci"

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Ieri l’annuncio del rinnovo con Honda e la sicurezza di avere una moto ufficiale per il prossimo anno, oggi il miglior tempo nelle prove libere: il fine settimana sta iniziando nel migliore modo possibile per Takaaki Nakagami. Il giapponese di LCR non è ancora riuscito a salire sul podio quest’anno, ma la classifica dice che, con 29 punti da Mir, è addirittura ancora in gioco per il Mondiale.

Prima di ogni gara dico che voglio il mio primo podio, ma non sono ancora riuscito a salirci- sorride Taka - Però sono ancora in gioco per il campionato, perché in questa stagione è importante la regolarità. Fino ad ora sono contento e credo che i risultati arriveranno. Sono fiducioso per questo fine settimana, ieri è arrivato l’annuncio del mio rinnovo e ho la mente completamente libera, nessuno stress. Mi sento come un bambino, con questa moto mi diverto come un bambino ed è il momento per puntare al podio. Per farlo dovrò solo dare il mio meglio”.

Oggi ci sono 4 Honda nei primi 11 posti, cosa è successo?

Molti me lo chiedono, ma non c’è nessun segreto. Ho iniziato le FP1 con il setup di domenica, ho provato la gomma media al posteriore e sono riuscito a tenere un buon passo, siamo sulla strada giusta. Anche con la morbida ho fatto un buon tempo, ma penso che possiamo ancora migliorare nel giro secco, specialmente per quanto riguarda l’elettronica. Però non mi dimentico delle Yamaha e delle Suzuki, come neanche di Miller, tutti loro sanno essere molto veloci in qualifica”.

La scorsa domenica avevi osservato che Alex Marquez riusciva a tenere delle linee più strette delle tue, ha capito come ha fatto?

Ho guardato i suoi dati, ma da lì non si vedono le traiettorie (ride). Lui riesce a portare più velocità in curva, ma è anche dovuto al suo stile di guida. Per me è più difficile, potrei riuscirci in qualifica, ma penso che se ci provassi in gara andrei a stressare maggiormente le gomme e sono un po’ preoccupato da questo punto di vista. Devo trovare la mia strada, anche perché uso una moto e un setup diversi da suoi”.

La tua Honda ha ricevuto aggiornamenti nelle ultime gare?

“Ci sono state delle evoluzioni, ma il telaio è esattamente lo stesso, ho solo delle nuove sospensioni. Ho soprattutto capito come guidarla, ho cambiato il mio stile di guida e ho cercato di adattarmi alla moto, tutto qui, non c’è nessun segreto. Se devo riassumere: sono stato più io ad adattarmi alla moto che il contrario.

Parlavi di sospensioni: stai usando il nuovo monoammortizzatore di Ohlins.

Da questo fine settimana su entrambe le moto. Nello scorso non avevo ancora capito bene, ma oggi ho sentito solo aspetti positivi. Rende più stabile il posteriore, ci sono meno saltellamenti e la derapata è più dolce. Sul giro secco non c’è una grossa differenza, ma in gara è un piccolo aiuto.

Rende la Honda più facile?

Molti piloti dicono che la mia moto, la 2019, non sia la più facile ed è vero, ma se spingi al massimo ha un gran potenziale. Sono d’accordo con Alex Marquez quando dice che devi dare il 100% in ogni area, se ti rilassi è facile cadere o essere lento. Non è facile mantenere la concentrazione per 40 minuti, ma io mi diverto a guidarla

Oggi Crutchlow ha provato la gomma dura al posteriore, ci stai pensando anche tu?

Se domani le temperature saranno più alte lo farò, credo nelle FP4. Vorrei provare quell’opzione anche all’anteriore, perché con la media siamo un po’ al limite. Mi piacerebbe capire se sia possibile usarla”.

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