MotoGP, Dovizioso: "Quando ho visto Marquez sulla tabella ho detto 'no, cavolo'"

"Alex ha meritato il podio, è stato bravo e sono felice per Danilo. Con le gomme giuste avrei vinto, ma va bene già aver guadagnato punti perché ho rischiato di cadere tante volte. Rins per poco non mi ha centrato"  

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Andrea Dovizioso offre sempre un'analisi lucida di quanto avviene in gara ed anche a Le Mans colpisce in particolare una frase pronunciata al termine della gara che disegna perfettamente il suo approccio ai Gran Premi in questa stagione così strana "Alla fine l'unica cosa che conta sono i punti che hai il giovedì prima della gara e quelli che hai domenica sera. Questa è l'unica cosa vera". Nel caso specifico, è dunque chiaro che Dovizioso non abbia vissuto male un 4° posto positivo fino ad un certo punto. 

Avrebbe potuto fare di più Dovizioso e lo sa bene, ma sembra sapere altrettanto bene che sarebbe bastato un niente per vanificare tutto con uno zero in classifica che dopo quello di Barcellona sarebbe stato quasi tombale per la sua corsa al titolo. Quindi ben vengano i 13 punti di Le Mans, soprattutto perché maturati in una gara in cui i diretti rivali per il titolo ne hanno raccolti tutti di meno. Oggi poi una parte di quei punti è stata anche rubata dal Marquez 'sbagliato'. 

"Quando ho visto Marquez scritto nella tabella ho detto ‘ma è vero? Cazzo no!’ - ha scherzato Dovizioso - ma oggi è stato bravo Alex, se lo è meritato". 

Alla fine sei soddisfatto per i punti o ti dispiace aver mancato il podio?

"Alla fine devo essere felice per il campionato, ho fatto punti importanti. Devi sempre guardare quanti punti hai il giovedì e quanti ne hai domenica dopo la gara. Questa è la realtà di ogni gara. Avrei potuto fare più punti, sul bagnato so che ci si aspetta sempre moltissimo da noi, infatti Danilo ha vinto e sono felice per lui, ma alla fine devi anche prenderti molti rischi per andare forte. Oggi stavo per cadere diverse volte, alla fine guadagnare punti in queste condizioni mi rende felice. Oggi avremmo potuto lottare anche sull’asciutto, e questa è una buona notizia. Quartararo era veloce, ma eravamo diversi piloti Ducati attorno a lui, quindi poteva succedere di tutto. Ogni gara racconta una storia, non so cosa potrebbe succedere ad Aragon. E’ un campionato pazzo, bisogna crederci e continuare a spingere". 

Con Quartararo dietro, vincere sarebbe stato un bel colpo.

"Quando fai una stagione come questa, lasciare punti in giro non è proprio il massimo. Soprattutto considerando i punti che abbiamo perso a Barcellona, tira un po’ il culo. Però alla fine questo è lo sport e dobbiamo andare avanti. Scoccia, ma alla fine da fuori non si possono percepire le difficoltà che ci sono, quanti errori si possono fare. Se voi poteste capire quante volte noi rischiamo di cadere in gara forse la prendereste in maniera diversa. Da fuori sembra tutto facile, invece fare un errore è molto facile quando c’è così tanto impegno. Alla fine devo essere più contento che incazzato. Prima di Le Mans il gap era più grande, quindi va bene. Non siamo euforici, ma soddisfatti".

Cosa puoi dirci dell'episodio con Rins. Stava per fare un bel casino. 

"Ero davanti, ho frenato forte e Danilo mi ha colpito. Sono andato un pelo largo e penso sia per questo che non mi ha preso Rins. Alla fine di quella curva mi sono ritrovato quarto con un distacco. Non mi aspettavo di trovarmi proprio in quella condizione! Ci sono rimasto male, perché sinceramente io ho fatto una staccata troppo lunga, ho iniziato a frenare come un assassino. Ho bloccato l’anteriore e Danilo dall’esterno per passarmi mi ha agganciato. Agganciandomi, siamo andati un pochino larghi. Forse Rins ci avrebbe centrato. Poi mi sono ritrovato dietro Miller che faceva fumo dal motore proprio davanti a me. Da primo mi sono trovato a perdere terreno, mentre volevo passare Danilo per mettere del vantaggio rispetto a quelli che risalivano da dietro. Non è stato un bel momento".  

A fine gara sembravi in diffcoltà. Avresti potuto fare una scelta diversa di gomme?

"Avremo potuto fare una scelta migliore di gomme, ma è facile dirlo dopo. Impossibile prevedere per quanto tempo può cadere la pioggia in una gara come questa. Ho sofferto all’inizio, Danilo era veloce davvero. Di solito lui soffre sull’asciutto perché scalda troppo la gomma e questo sul bagnato diventa un vantaggio e deve ringraziare il suo peso. Negli ultimi dieci giri quando l’acqua era quasi finita sulla pista ho finito le gomme, non riuscivo a guidare come lui e la situazione stava anche peggiorando. Sono stato  per cadere dieci volte, volevo il podio ed ho lottato duramente alla fine per non perdere una posizione da Oliveira. Mi dispiace perché con una gomma diversa avrei lottato per il podio, ne sono certo. E’ stata una scelta presa assieme a Michelin ed io ero abbastanza convinto di quanto deciso. Con le stesse gomme di Zarco avrei vinto". 

Cosa ti aspetti da Aragon?

"Sinceramente in questo 2020 fino a che non arrivi in pista non sai cosa trovi. Le gomme sono diverse in tutto, cambia tutto su tutte le piste. C’è da dire che a Le Mans sarebbero dovuti andare forte altri, invece c’era solo una Yamaha davanti ed era accerchiata dalle Ducati. Anche qui alla fine ci sono stati alti e bassi strani, che da un certo punto di vista sono anche interessanti per noi. Quando sono in combattimento per il tipo di moto che hanno, i piloti Yamaha vanno in difficoltà. Alla fine siamo sempre i migliori per la velocità che abbiamo, quindi fare pronostici è impossibile. Anche le Suzuki hanno rischiato molto qui, non me lo aspettavo. Io la vedo positiva, voglio giocarmela". 

 

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