MotoGP, Mir: "Sono lento ma non per la pressione. Non riesco a scaldare le gomme"

"Non ho fiducia nell'anteriore e nel primo settore della pista perdo mezzo secondo. Quartararo è in pole? Con Miller e Petrucci sarà difficile per lui scappare"

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La peggiore qualifica dell’anno nel peggiore momento possibile, è il riassunto della giornata di Joan Mir a Le Mans. Mentre Quartararo festeggiava la pole position, lo spagnolo della Suzuki era fermo al box, dopo non essere riuscito a passare in Q2. Domani partirà 14°, molto distante dal francese, da cui è solo a 8 punti in campionato.

Riuscire a recuperargliene qualcuno, sembra un’impresa al limite dell’impossibile.

“Sinceramente non mi vedo sul podio domani - ha ammesso Joan - Non ho le stesse sensazioni di sempre, di solito fatico in qualifica ma ho un buon passo, questa volta no. Fabio è in pole? Sinceramente oggi non mi sono preoccupato degli altri piloti, mi sono concentrato su me stesso. In prima fila ci sono anche Petrucci e Miller, quindi per lui non sarà facile scappare ma, come ho detto, io penso solo a ritrovare le mie sensazioni in sella”.

La strada per riuscirci non sembra però molto semplice.

Onestamente oggi è stata una giornata veramente difficile per me, ho faticato tanto - ha continuato - Abbiamo fatto dei miglioramenti ma non sono ancora sufficiente, c’è margine ma partirò veramente indietro e se voglio rimontare dovrò migliorare la mia fiducia”.

Il problema è noto: la difficoltà a mandare in temperatura la gomma anteriore.

“Stiamo lavorando per quello - ha spiegato Mir - Perdo tantissimo nel primo settore della pista, circa mezzo secondo, perché quando arrivo alla prima curva a sinistra non riesco a fermare la moto, a inserirmi velocemente. Nelle altre parti sono veloci, e questo è positivo, ma se vorrò fare una bella gara domani dovrò recuperare almeno due o tre decimi in quel punto”.

Cosa non semplice, anche perché sembra un problema della Suzuki, infatti anche Rins non sta brillando in questo fine settimana francese.

Non voglio dare la colpa a noi piloti, alla moto o alle gomme, alla fine è l’insieme che conta e per adesso non funziona in queste condizioni, non siamo competitivi e dobbiamo lavorare - ha affermato Joan - Il freddo è un problema, sono condizioni limite per correre, abbiamo visto quante cadute ci sono state, anche nelle altre classi. Non è facile trovare fiducia quando vai a terra e non capisci il perché. Penso che avrei avuto il potenziale per lottare per le prime due file, ma non è semplice essere in Q1 e spingere quando stai provando qualcosa di diverso. Con la seconda gomma stavo migliorando, ma ho preso la bandiera gialla e ho dovuto fermarmi”.

Il dubbio è se in qualche modo non sia anche la pressione a giocare contro lo spagnolo, ora che sta lottando per il titolo.

Non ha niente a che vedere con quello che sta succedendo - ha garantito - Anzi, la pressione mi piace e mi fa dare il massimo. Il problema è un altro”.

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