MotoGP, Nakagami: "Se me la dessero userei la Honda 2020. Voglio la prima fila"

"Ho provato quella di Bradl nei test martedì scorso. Ho avuto impressioni positive, penso sarei più veloce. Il fatto di essere solo due piloti è negativo per i dati, qui non è un problema ma temo per Barcellona"    

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Con la nona posizione nel mondiale, ad appena 23 punti dalla vetta, Takaaki Nakagami è il miglior pilota Honda in pista…ed il penultimo rimasto dopo il precoce abbandono di Marc Marquez e quello successivo di Cal Crutchlow.

Nel secondo round di Misano, poi, anche Stefan Bradl è stato costretto ad abbandonare, così che Taka e Alex Marquez sono rimasti gli unici due piloti a rappresentare la Honda. Una cosa negativa o positiva?

“Dal mio punto di vista ciò è negativo - risponde senza incertezze Nakagami - Sfortunatamente Crutchlow si è tirato fuori la scorsa settimana ed ora che anche Stefan ha lasciato ci siamo solo io e Alex, abbiamo meno dati da sfruttare durante il fine settimana. Certamente non è la migliore situazione per noi e per la Honda”.

Avrai però un supporto maggiore dalla HRC, con relativo aumento della pressione, probabilmente.

“Non ho più pressione. Ovviamente durante i test di martedì scorso c’era un sacco di ingegneri Honda nel mio box, ma oggi siamo tranquilli. E dal punto di vista della strategia non cambia nulla. Ovviamente mi dispiace molto per la Honda, ma io sono concentrato sul mio lavoro: vorrei centrare il primo podio questo fine settimana. Faremo del nostro meglio perché la scorsa domenica non è andata benissima, ma come avete notato, oggi abbiamo migliorato molto. Sarà difficile fare la pole, ma il mio target è la prima fila”.

Nei tempi combinati delle prime due sessioni Takaaki ha colto il secondo miglior tempo, ad appena due millesimi dalla KTM di Brad Binder e davanti a Quartararo. Segno di una migliore messa a punto anche riguardo alle numerose ondulazioni dell’asfalto che sono state un problema lo scorso fine settimana?

“Per quanto riguarda le buche, dipende molto dalle traiettorie: bastano pochi centimetri e ci sei sopra e la moto è molto sensibile. La scorsa settimana ne ho cercate altre cambiando anche l’ angolo di piega ma senza avere troppi miglioramenti. Nel terzo settore però sono dietro solo a Quartararo, e anche nel settore 4 vado abbastanza bene. Il feeling con la moto è buono. Scorsa settimana è stato un disastro ma ora siamo migliorati”-

Durante i test di martedì hai avuto l’occasione di provare la RC213-V versione 2020.

“Sì, ho provato la moto 2020 di Bradl,e  non ho provato alcuna sensazione negativa. Come prima impressione la moto non è male, ed i tempi con le morbide sono consistenti, peccato che sia caduto alla curva 2 per un avvallamento”.

La utilizzeresti da subito, qualora te ne fosse data la possibilità?

“Al momento mi sento più a mio agio con la 2019 per via dell’assetto e del carattere del motore, ma guidandola la 2020 con maggiore  abitudine potrei andare meglio. Ovviamente se l’HRC mi chiedesse di guidarla sino alla fine del campionato direi di sì”.

Com’è la situazione in generale?

“Siamo stati sfortunati: dapprima il brutto incidente di Marc, poi i problemi di Cal ed ora quelli di Stefan. Fortunatamente abbiamo corso qui domenica scorsa e poi abbiamo avuto i test martedì, quindi abbiamo abbastanza dati, ma non so la settimana prossima a Barcellona come andrà. L’HRC però ci sta supportando bene, ci aiutano durante e dopo le sessioni”.

Chi ti piacerebbe avere al fianco a Montmelò?

“Spero di avere Cal al mio fianco. Ovviamente abbiamo moto diverse, il motore è diverso ma il telaio è molto simile. Non vedo altre soluzioni. Non è possibile avere Bautista, perché è concentrato con la Superbike”.

Sei ancora senza un contratto per il 2021, avete iniziato a parlarne?

“Dopo i test ho parlato un po’ con Kuwata-san, ma siamo all’inizio. I rapporti comunque sono positivi e abbiamo tempo. Parleremo di nuovo prima di Montmelo”.

 

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