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MotoGP, Brivio contesta Spencer: "Una regola va rispettata, non interpretata"

"Mir ha perso il podio in Stiria a causa di Pol Espargarò. Ho parlato con Spencer, ma non ti ascolta. I limiti non vanno oltrepassati, vale per la velocità nei box come per il Jump Start. Alcune regole non sono interpretabili"

MotoGP: Brivio contesta Spencer: "Una regola va rispettata, non interpretata"

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Non gli è andato giù, a Davide Brivo, team Principal Suzuki, il podio perso da Mir nel Gran Premio della Stiria, e lo ha ribadito ieri in una breve visita nella saletta riservata alla (poca) stampa presente al GP di Misano.

“Ho protestato per la decisione di non punire Pol Espargarò quando nella volata finale, è finito largo sul verde, perché è stato evidente che si è avvantaggiato su Joan - ha spiegato Brivio - Nella fattispecie ha potuto aprire tutto il gas proteggendo la posizione. Se non avesse potuto farlo e fosse stato sull’erba, la avrebbe persa. Peraltro lui stesso se ne è reso conto tanto che le immagini televisive mostrano che è rientrato nel box, invece di andare sotto il podio. Sono andati a riprenderlo, perché dentro di sé sapeva di aver sbagliato…più di così…”.

Brivio ha parlato con Freddie Spencer, ma senza averne soddisfazione.

“Rispetto Spencer per ciò che ha fatto come pilota - ha sottolineato - ma il suo problema è che non ti ascolta. Gli ho illustrato i fatti, ma lui ha ribattuto rispiegandomi il motivo della sua decisione, e ciò che Pol non si sarebbe avvantaggiato”.

Il che è contraddetto proprio dai fatti.

“Io lo ho detto chiaramente: la regola del ‘verde’ non mi piace, ma tant’è, se c’è rispettiamola. Però dobbiamo farlo tutti e ci deve essere un giudizio costante, e sempre uguale, nelle decisioni, certe regole non possono essere interpretate. Se esiste un limite di velocità nei box e lo si supera il pilota non può dire, mi sono distratto, anche se l’infrazione è di un chilometro orario. Così è quando si oltrepassa il limite della pista”.

Si può solo obiettare nel caso un pilota sia portato largo all’esterno e sia costretto ad allargare per evitare il contatto. Ma è un particolare facile da acclarare.

“Così come nel caso di una falsa partenza - chiosa il manager - siamo d’accordo che un pilota che si muove sulla linea di partenza non sempre si avvantaggia, anzi quasi mai, ma gli si da egualmente il jump start”.

 

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