MotoGP, Bagnaia: “Dopo la simulazione sentivo bruciare mani, schiena e piedi"

Pecco: "La GP20 l’ho capita, ma non freno come vorrei", Miller: "Sono riuscito a essere veloce, ma dovrò avere delle conferme in Qatar"

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La sua Ducati è la più veloce in pista nell’ultima giornata di test a Sepang. Stiamo parlando della Rossa di Pecco Bagnaia, che alla domenica ha registrato il quarto crono, mettendosi alle proprie spalle la Yamaha di Valentino Rossi.

Una prestazione che regala il sorriso al piemontese, il quale preferisce però rimanere con i piedi ben ancorati a terra.

“Abbiamo lavorato davvero bene in quest’ultima giornata e sono felice – ha esordito – forse potevo fare qualcosa di più, ma sono entusiasta. , così come la simulazione gara. Quest’ultima si è rivelata importante, in particolare per cercare di capire la gestione delle gomme”.

Proprio su questo tema si focalizza Bagnaia.

“Queste gomme nuove vanno utilizzate in modo completamente diverso, il fatto è che se spigoli troppo rischi di consumarle velocemente. A parte ciò la simulazione gara è stata fondamentale, l’ho fatta nell’orario peggiore, appena terminata mi bruciavano infatti mani, piedi e schiena. È stata comunque positiva, dal momento che il primo e l’ultimo giro sono stati simili. Ovviamente ci sono alcune cose da migliorare”.

Pecco le spiega senza troppi giri di parole.

“Cercare di frenare prima rispetto a quanto faccio ora, cercando poi di controllare meglio il gas nella prima fase di uscita. Devo quindi adattare al meglio il mio stile alla nuova Ducati”.

La Rossa di ultima evoluzione non sembra però nascondere ancora segreti.

“Penso di averla capita già abbastanza. Sono stati tre giorni rilevanti e produttivi. Lo scorso anno sono stato veloce nei test, ma questa volta sono riuscito a essere più veloce sul passo”.

Tra i primi dieci di giornata spicca anche Jack Miller, autore dell’ottavo tempo.

Sono stato veloce e sono felice – ha commentato l’australiano - la moto si è comportata bene, mostrando potenza e velocità. Abbiamo lavorato sul bilanciamento e le geometria, cercando di arrivare al meglio in Qatar. Purtroppo qua non è semplice trovare il giusto assetto, anche se la moto, come detto, si è comportata bene”.

Miller guarda quindi all’ultima uscita stagionale di Losail prima che la sfida abbia inizio.

“Devo cercare di continuare a lavorare nel modo migliore, come fatto lo scorso anno. I prossimi test saranno in Qatar e in quell’occasione sarà fondamentale essere regolare. Questo discorso vale per i test, ma allo stesso tempo anche per il Campionato nel momento in cui inizierà”.

Ovviamente tra due settimane i piloti troveranno delle condizioni ben diverse.

“Dovremo fare delle valutazioni su una pista che presenta altre condizioni. Sarà infatti importante capire il degrado delle gomme Michelin, dal momento che l’asfalto qatariota sarà diverso da quello di Sepang”.

A quanto pare le gomme nuovo portare dalla Casa francese sembrano sorridere a Suzuki e Yamaha.

“Penso che riescano a sfruttarla bene, il tutto dipende dal bilanciamento della moto”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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